Immagine di sfondo della pagina Il congressuale a Siena: la via per muovere il turismo
10 ottobre 2005

Elementi su cui confrontarsi, sono offerti da un’indagine Italcongressi che, a Siena ha selezionato un campione significativo di alberghi, affittacamere, agriturismo. Oltre l’86,6%, lamenta una flessione dei movimenti nel periodo gennaio-settembre 2005, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; il 14,4% dichiara stabilità. Il generalo calo, che ha colpito le diverse categorie, alimenta preoccupazione. Gli operatori sostengono i positivi effetti di attrattive di alto livello; osservano che grandi eventi, come convegni, meeting, incontri, seminari, potrebbero attirare flussi nei periodi di bassa stagione per compensare il rallentamento dei clienti, assicurare un più alto tasso di utilizzazione degli investimenti; lamentano la scarsa mobilitazione per un vero sviluppo del congressuale, la mancanza di adatte strutture ed anche la recente tendenza a ridurre il calendario degli incontri da parte di enti, come Istituzioni locali, Università, anche altri istituti. La ripresa e lo sviluppo del turismo impongono una diversificazione delle occasioni per attirare e soddisfare altri segmenti, come il congressuale, che può offrire valide risposte, valutandone l’ampio indotto, emerge per movimenti e fatturato. Confortano le politiche della Regione Toscana annunciate dall’assessore al turismo Annarita Bramerini, che ha affermato che il turismo congressuale è per la Regione una scelta strategica. Grazie al suo sviluppo potranno essere garantiti nuovi flussi, anche orientati verso strutture qualificate, prevalenti nelle città d’arte, come Siena.

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