Il mondo del turismo presente al lancio della 2006 Discover Hong Kong Year Campaign.
Era marzo quando l’Hong Kong Tourism Board ha comunicato al mondo intero la decisione del Governo di stanziare un considerevole budget extra destinato alla promozione turistica del Paese. Si parlava di cifre straordinarie investite soprattutto a sostegno dell’epocale 2006 Discover Hong Kong Campaign. In questi giorni, a oltre due mesi di distanza, quello che era solo un annuncio, una promessa nebulosa, si è trasformato in realtà e tutti i dettagli relativi al programma 2006 DHKY sono stati svelati alla presenza di 300 operatori specializzati (rappresentanti della stampa trade internazionale, direttori degli enti del turismo di Hong Kong, compagnie aeree… ) tutti riuniti per il lancio ufficiale del progetto. Il meeting ha avuto luogo dal 17 al 19 maggio in una tre giorni intensa organizzata dall’Ente con pieno supporto dell’industria del turismo locale, allo scopo di condividere con i partner venuti da 29 Nazioni diverse un orizzonte di crescita comune. Mercoledì 18 ha visto l’HKTB Chairman Mrs Selina Chow presiedere la business session destinata a illustrare nel dettaglio le iniziative legate alla campagna; un’occasione per ribadire la necessità di pianificare un intervento strategico e sinergico studiato su ampia scala, che includa le attività di pubbliche relazioni, un intenso e proficuo rapporto con i media, una continuativa cooperazione con gli addetti al settore e, naturalmente, la promozione rivolta al pubblico. Nella stessa giornata gli invitati, tra i quali ricordiamo i tour operator italiani Chinasia, Viaggi del mappamondo, Hotelplan e Mistral Tour, hanno avuto modo di vedere in anteprima il logo scelto per il 2006 Discover Hong Kong Year e di conoscere le attrazioni in fase di apertura in città come l’HK Disnayland, HK Wetland Park, Ngong Ping 360 e l’AsiaWorld-Expo. Il summit non si è limitato a un briefing teorico sulla destinazione e sulle sue potenzialità future: i partecipanti hanno fatto esperienza diretta dell’immenso patrimonio della città, cenando come turisti in viaggio di piacere a Lamma Island e visitando il Peak, uno dei tesori nascosti di Hong Kong, capitale più rurale che urbana con il suo territorio per 70% ricoperto di area verde. Tra il 17 e il 19 maggio, in sostanza, sono state gettate le fondamenta, le basi per un lavoro intenso e condiviso, un impegno costante per la messa a punto di pacchetti ad hoc da parte dei tour operator, ma anche per la definizione di campagne pubblicitarie e mediatiche. L’HKTB ha, inoltre, annunciato l’ organizzazione di una serie di educational, per lo più su supporto multimediale, a sostegno degli operatori coinvolti e l’invito, tra il 2005 e il 2006, di oltre 5.000 rappresentanti travel trade nella Città dei Nove Draghi per approfondire le loro competenze sull’Arcipelago. Si immagina che le attività legate all’anno di Hong Kong, al via nei prossimi mesi, daranno i loro frutti già al termine del 2005 con una previsione di aumento negli arrivi da 22.900.000 presenze a 23.410.000, una parabola ascendente che potrebbe far salire la città dall’attuale posizione di settima meta mondiale per il turismo, direttamente in vetta, sul podio. Scenari di crescita si delineano anche sul fronte italiano: da gennaio ad aprile i dati delle partenze per la capitale orientale segnano un buon 20% in più rispetto alle cifre record del 2004, con i suoi 79.016 visitatori, per la migliore performance degli ultimi sette anni.