Immagine di sfondo della pagina Il porto di Bari diventa polo strategico per la crescita di Festival Crociere nel Mediterraneo e nel Mezzogiorno.
12 settembre 2003

Assume dimensioni sempre più consistenti e rilevanti l’impegno di Festival Crociere nel Mezzogiorno italiano. Il porto di Bari, all’interno del quale verrà inaugurato il 18 settembre p.v., il nuovo terminal crociere, è destinato a diventare sempre più un punto di riferimento strategico fondamentale nei programmi di crescita del primo gruppo crocieristico a capitale europeo. Già nel corso dell’anno 2003 i passeggeri delle navi Festival (m/v European Vision) che sono transitati nel porto di Bari supereranno le 45 mila unità. European Vision, con uno scalo settimanale a Bari ogni lunedì a partire da maggio, arriverà infatti a totalizzare 29 scali entro la fine dell’anno, contro i 26 realizzati nel 2002. Nel 2004, secondo quanto dichiarato da Marco Moretti - Direttore Generale Festival Crociere Italia - intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo Terminal Crociere, il porto di Bari diventerà anche un’importante scalo passeggeri, base per splendide escursioni nel territorio salentino. “In un mercato complessivo caratterizzato dalla forte presenza statunitense, Festival Crociere si distingue per un’offerta specificamente disegnata attorno alla clientela europea”, dice Marco Moretti. “Il sud e la Puglia in particolare costituiscono un’area eccezionale, per ricchezze culturali, archeologiche, naturali e climatiche, capaci di abbattere le barriere della stagionalità crocieristica. Testimonianze più che significative di questa tendenza sono offerte dalla straordinaria crescita turistica in particolare del Salento e della Terra di Bari “. “In termini economici ed occupazionali” aggiunge Moretti “il radicamento e l'impegno di Festival nel Mezzogiorno sta già producendo consistenti ricadute: secondo recenti analisi, ogni crocierista a terra contribuisce al commercio locale con una spesa di circa 50 euro. L'indotto diretto in servizi portuali generato dalle navi Festival è quantificabile in circa 20.000 giornate-uomo, senza considerare le forniture, i servizi turistici e gli effetti positivi su ristorazione e commercio”.

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