Indagine UFTAA in Sicilia: i turisti vogliono musei e siti archeologici aperti anche la sera
E’ questo il quadro che emerge da un’indagine conoscitiva di UFTAA, (Universal Federation Travel Agents Association), commissionata dalla delegazione italiana dell’Unione delle Federazioni Mondiali degli Agenti di viaggi dopo che all’inizio della stagione estiva 2006, a circa 600 turisti era stato negato l’accesso al Parco archeologico di Selinunte. “Secondo i dati raccolti, - ha spiegato Mario Bevacqua, delegato per l’Italia dell’UFTAA - oggi più che mai la Sicilia non è considerata soltanto meta estiva ma appare sempre più netta la sensazione che l’isola possa essere visitata nel corso di tutto l’anno. Il clima relativamente mite agevola questa percezione insieme alla variegata offerta del prodotto Sicilia. Ma è soprattutto l’enorme patrimonio artistico culturale che può vantare l’Isola ad attrarre i turisti, per i quali la Sicilia è vista come un grande museo a cielo aperto. Il problema, rileva l’indagine, è che secondo gli stranieri non si presta sufficiente cura nella gestione dei tesori artistici e culturali, alcuni dei quali riconosciuti dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. Anzi, molti di questi sono scarsamente valorizzati e vengono lasciati in uno stato di abbandono. Molti musei, poi, non compaiono neppure sulle mappe turistiche mentre le informazioni sugli orari di apertura e chiusura sono spesso troppo sommarie”. Secondo i turisti stranieri, pertanto, sarebbe necessario, sfruttando al meglio le ottime condizioni climatiche, aprire i musei e i siti archeologici anche di sera, in particolare nella fascia oraria che va dalle 21 alle 24, soprattutto durante l’estate. Del resto, l’esperimento in Sicilia è già stato attuato nella Valle dei Templi ad Agrigento e pure con ottimi risultati e grande soddisfazione da parte dei turisti e degli stessi agrigentini che in questo modo hanno riscoperto il loro patrimonio storico A questo punto sarebbe indispensabile programmare l’apertura serale in tutti i siti ove è possibile e comunicarla con ampio anticipo ai tour operator che in tal modo potranno modificare la programmazione dei tour nell’Isola.