Immagine di sfondo della pagina India, Kerala Tourism a Roma con il Kerala Travel Meet 2026

Tra il profumo delle spezie, il verde intenso dei backwaters e il ritmo lento delle tradizioni locali, il Kerala ha fatto tappa a Roma. Martedì 27 gennaio 2026, il Kerala Travel Meet – Roma 2026 ha trasformato la capitale italiana in un piccolo angolo dell’India del Sud, offrendo a tour operator, agenti di viaggio e professionisti del turismo un assaggio diretto delle meraviglie di uno Stato dove benessere, cultura e sostenibilità si intrecciano.

L’evento è stato guidato da Sikha Surendran IAS, Direttrice di Kerala Tourism, e ha visto la partecipazione di una delegazione qualificata di operatori locali e strutture ricettive. Tra loro, gruppi alberghieri come Abad Hotels and Resorts, CGH Earth e Inter Grande Hotels – IGH, insieme a specialisti di turismo ayurvedico e benessere come Isola Di Cocco Ayurvedic Beach Resort, Kairali e Somatheeram. A completare il quadro, DMC e compagnie aeree internazionali tra cui Air India, Etihad e Qatar Airways hanno supportato la connettività e facilitato il dialogo con il trade italiano. L’incontro ha incluso anche la partecipazione di H.E Ms. Vani Rao IFS, Ambasciatrice dell’India in Italia, sottolineando l’importanza strategica del mercato italiano per il Kerala.

Durante la giornata, il Kerala ha presentato una combinazione di numeri e narrazioni: i flussi turistici dall’Italia erano cresciuti in maniera costante dopo la pandemia, passando da 1.089 visitatori nel 2021 a 13.311 nel 2023, fino a raggiungere i 16.675 nel 2024, con un incremento di circa il 25% rispetto all’anno precedente. Le previsioni per il 2025 e il 2026 mantenevano un trend positivo, mentre il riconoscimento da parte di Rough Guides, che ha inserito il Kerala tra le 26 migliori destinazioni al mondo per il 2026, confermava il posizionamento globale dello Stato.

Oltre ai numeri, la presentazione ha messo in luce la filosofia turistica del Kerala, centrata su sostenibilità, responsabilità e inclusione. Progetti come Kumarakom hanno coinvolto oltre 50.000 famiglie locali nella filiera turistica, garantendo una distribuzione più equa dei benefici economici, mentre iniziative di empowerment femminile hanno promosso la gestione di alloggi in famiglia, la cucina tradizionale e attività culturali guidate da gruppi di donne. L’attenzione alla vita nei villaggi, alle pratiche agricole e alla lavorazione del cocco ha reso evidente l’integrazione tra sviluppo turistico e tutela del patrimonio culturale e naturale.

Cultura e territorio hanno avuto un ruolo centrale nell’incontro: il Kerala ha presentato il proprio calendario di eventi, che comprende la Kochi–Muziris Biennale, la più grande esposizione d’arte dell’India e uno dei principali festival di arte contemporanea dell’Asia, in corso fino al 31 marzo 2026, il Kerala Travel Mart, il più grande buyer–seller meet del turismo indiano previsto per settembre 2026, e il Nishagandhi Dance Festival, a febbraio a Thiruvananthapuram, dedicato alle principali forme della danza classica indiana. A questo si sono aggiunti i 33 itinerari heritage del Muziris Heritage Project, che attraversano l’intero Stato da Kasaragod a Kollam, offrendo una lettura unitaria e contemporanea del patrimonio storico e culturale del Kerala. Anche la sostenibilità ambientale ha avuto un ruolo di primo piano: oltre il 30% del territorio è coperto da foreste, con 17 riserve naturali, 2 riserve di tigri, 5 parchi nazionali e più di 60 destinazioni dedicate all’eco-turismo, a conferma di un impegno strutturato nella tutela della biodiversità.

Il Kerala Travel Meet – Roma 2026 ha così rappresentato un momento chiave per consolidare la presenza della destinazione in Italia, permettendo un dialogo diretto tra operatori locali e trade italiano, e promuovendo una visione di turismo basata su qualità, autenticità ed esperienze sostenibili. L’incontro ha confermato la strategia di Kerala Tourism di puntare su collaborazioni di lungo periodo e su un posizionamento internazionale solido, trasformando la bellezza naturale e culturale dello Stato in un’opportunità concreta per il mercato italiano.

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