Israele riapre al turismo: siti, musei e collegamenti aerei tornano operativi
Ripartenza graduale per parchi naturali, attrazioni culturali e voli internazionali, con riattivazione dei principali hub turistici del Paese
Israele torna ad accogliere i visitatori con la progressiva riapertura di siti turistici, musei, spiagge e collegamenti aerei. Il settore travel riprende attività in diverse aree del Paese, con un’offerta che torna disponibile, seppur in modo graduale, dai parchi naturali ai luoghi della cultura.
L’Autorità israeliana per la natura e i parchi ha riattivato l’accesso a parchi nazionali, riserve naturali e spiagge, in alcuni casi con obbligo di prenotazione anticipata. Tra i principali siti già visitabili figurano Masada, Ein Gedi, Ein Avdat, Herodium, Tel Megiddo e Qasr al-Yahud. Riaprono anche alcune spiagge, tra cui Bet Yanai, Palmahim e Ashkelon.
Sul fronte dei trasporti, le compagnie aeree straniere stanno progressivamente riprendendo le operazioni presso l’Aeroporto Ben Gurion. Tra le riattivazioni segnalate: dal 12 aprile la compagnia bulgara VBB (operata da Blue Bird), seguita da Tus Airways il 14 aprile; il 15 aprile hanno ripreso i voli Etihad Airways, Ethiopian Airlines e Smartwings; il 16 aprile Hainan Airlines; il 17 aprile Red Wings Airlines, Georgian Airways e FlyOne dall’Armenia.
A Gerusalemme sono nuovamente accessibili i principali luoghi sacri della Città Vecchia, tra cui la Chiesa del Santo Sepolcro, il Muro Occidentale e il Monte del Tempio. Riaprono anche le principali istituzioni culturali: il Museo d'Israele, lo Yad Vashem, il Torre di Davide – Museo della storia della città – e il Museo delle Terre della Bibbia. Tornano visitabili anche la Città di Davide e la Biblioteca Nazionale di Israele.
A Tel Aviv riaprono il Museo d'Arte di Tel Aviv (dal 17 aprile), il Muza Museo Eretz Israel (dal 20 aprile con la Biennale dell’Artigianato e del Design 2026) e ANU - Museo del Popolo Ebraico. La ripresa, sottolineano le autorità turistiche, è graduale e soggetta ad aggiornamenti, ma segna un primo passo verso la normalizzazione dei flussi turistici internazionali verso il Paese.
(Gerusalemme. Piazza del Muro Occidentale. Crediti IMOT)