Italia per tutti: turismo disabili ok per gli operatori
Secondo una indagine a campione svolta dalla società “SL&A-Si Può” per conto dell’EBIT (Ente Bilaterale dell’Industria Turismo) circa il 63% degli operatori turistici, tra albergatori TO ed agenti di viaggi, è intenzionato ad accettare il progetto formativo che l’Ebit intende avviare per favorire la formazione di personale qualificato all’accoglienza di turisti con varie forme di disabilità, da quelle motorie a quelle alimentari. Ed il livello di aspettative riguardo questi corsi è vicino al 95%, nel senso che gli addetti formati e qualificati utilizzeranno le competrenze acquisite per creare valore aggiunto al servizio turistico offerto. Tra le principali motivazioni che spingono gli oiperatori a partecipare a questi corsi, un buon 55% delle risposte è legato al fatto di poter inserire offerte di prodotti “accessibili” nella propria programmazione e nel 33% dei casi gli operatori han dovuto rinunciare a richieste di erogazione di servizi per questo tipo di cluientela. Per Andrea Giannetti, Presidente Assotravel, nonché vice Presidente dell’Ebit-Toscana, “Da questa indagine si evince che esiste un’alta percentuale di albergatori, adv e tour operator che vuole adeguare i propri prodotti o servizi in modo non solo da allargare l’utenza turistica, ma anche per realizzare una cultura dell’ospitalità che fino ad oggi, almeno in Italia, ha regiustrato molte carenze. Un successo potenziale , dunque, per questi corsi che sono stati già avviati da diversi anni in Toscana, col risulktato di aver prodotto, solo nello scoreso anno, oltre 300 ore formative e 250 addetti formati secondo le esigenze della disabilità, che è non solo ospitalità ma anche mobilità.” Anche il Vice Presidente della Ebit nazionale, Gabriele Guglielmi, ha evidenziato come “Questa iniziativa conferma una accresciuta sensbilità degli operatori verso fasce di clientela turistica, come quella dei disabili, che è potenzialmente attiova e dinamica nel mondo dei viaggi. Un fenomeno che se gestito con adeguate risorse qualificate, può diventare un nuovo bacino di business turistico.”