Jannotti Pecci, FederturismoConfindustria: “L’Italia porta del turismo europeo nel Mediterraneo”
“L’Italia può diventare la porta del turismo europeo nel Mediterraneo”. E’ quanto ha affermato Costanzo Jannotti Pecci, presidente di Federturismo nel suo intervento alla Tavola rotonda “Domanda e offerta a confronto” nel corso della Giornata della logistica di Confindustria . “L’Italia – ha proseguito Jannotti Pecci - può aspirare a diventare un grande hub nel Mediterraneo e una vera e propria porta d’ingresso in Europa, intesa come destinazione turistica di flussi turistici di qualità.. Dobbiamo però risolvere il problema delle infrastrutture d’interesse turistico ed in particolare nel Mezzogiorno. La priorità è quella di dotare il Mezzogiorno di infrastrutture facendo leva sul sistema aeroportuale e sulle autostrade del mare, per consentire una più agevole fruibilità del patrimonio non solo ambientale, naturalistico, marino ma anche di quello storico-culturale del Mezzogiorno, per numeri crescenti di turisti e di fruitori, quindi in qualche modo avvicinare anche sul piano dei tempi di percorrenza il Mezzogiorno non solo alla rimanente parte del nostro Paese ma soprattutto alle aree del centro e nord-Europa che sono storicamente i principali clienti del sistema Italia.”“In proposito registro con piacere che il Comitato Economico e Sociale (CESE) dell’Unione Europea discutendo il parere su “cultura e turismo” ha proposto la costituzione di un’Agenzia europea del turismo. E’ un’idea che Federturismo ha lanciato già due anni fa proponendo come sede il Mezzogiorno, per consentire all’industria del turismo di recuperare centralità, anche dal punto di vista delle istituzioni europee, per lo sviluppo economico e sociale del Sud”.“L’esigenza di un rilancio competitivo del turismo italiano – ha concluso Jannotti Pecci - non può essere soddisfatta da una battaglia al ribasso sui prezzi della ricettività e del trasporto bensì da un’offerta innovativa e di qualità. In quest’ottica dobbiamo migliorare l’offerta di servizi logistici e trasportistici che consentano di rispondere ad una domanda del consumatore che valuta con sempre maggiore attenzione la durata del viaggio per periodi sempre più brevi ma ripetuti nel corso dell’anno”