Immagine di sfondo della pagina Le vacanze degli italiani 2012 secondo Trademark Italia
26 aprile 2012

Torna l’indagine - sondaggio firmata Trademark Italia, svolta in collaborazione con Ipsos Observer, sulle vacanze degli italiani che disegna un panorama di flessione e di alti e bassi. Nel 2012 gli italiani in vacanza ci andranno, ma un po’ meno rispetto al passato: si dimezza il numero degli italiani che andranno all’estero (e che nel 2012 resteranno in Italia); drastico calo degli italiani che faranno due o più vacanze; sensibile aumento degli italiani che faranno meno ferie (conviene presidiare il posto di lavoro).

Torna l’indagine - sondaggio firmata Trademark Italia, svolta in collaborazione con Ipsos Observer, sulle vacanze degli italiani che disegna un panorama di flessione e di alti e bassi. Nel 2012 gli italiani in vacanza ci andranno, ma un po’ meno rispetto al passato: si dimezza il numero degli italiani che andranno all’estero (e che nel 2012 resteranno in Italia); drastico calo degli italiani che faranno due o più vacanze; sensibile aumento degli italiani che faranno meno ferie (conviene presidiare il posto di lavoro).
Secondo i risultati, inoltre, si riducono le escursioni d’arte, cultura e religione, ma non quelle gastronomiche. Almeno 6 connazionali su 10 hanno deciso di fare vacanze senza sapere esattamente, per ora, dove farle, ma il loro interesse si concentra sulle località turistiche più vicine e dove sono già stati. Tra le destinazioni più vicine, le preferite sono quelle attrezzate e collaudate, che garantiscono un’organizzazione turistica efficiente e senza sorprese.Oltre 20 milioni di italiani hanno già deciso che in vacanza ci andranno, che nel periodo delle ferie non resteranno a casa, che fuggiranno a tutti i costi dalle città dove lavorano, che andranno al mare, in montagna, da parenti o amici, comunque fuori casa.
Ma c’è ritardo nelle decisioni e nelle prenotazioni, nonostante la maggioranza degli italiani sia costretta ogni anno a decidere e concordare con l’azienda, i colleghi e la famiglia, le date delle ferie di luglio e agosto. Tutti gli intervistati parlano di una probabile, generica riduzione della propria vacanza sia in termini economici che temporali, di vacanze meno lontane da casa, di rientro già fissato, ma come si vedrà, la spesa per la vacanza nel 2012 è destinata ad aumentare. La domanda si aspetta prezzi bassi, proposte oneste, quasi solidali, che tengano conto della recessione. Gli italiani si stanno guardando attorno e per questo ritardano la decisione. Per quanto riguarda l'estero, diminuiscono i viaggi verso le destinazioni extraeuropee; in Europa fanno eccezione Londra, le Baleari, la Spagna e la Grecia (quest’ultima ottiene crescenti attenzioni per i suoi prezzi altamente attraenti).

Le previsioni per le vacanze degli italiani in Italia sono molto influenzate dalla fase economica recessiva. Solo due gli spunti positivi: la Sardegna, che dopo 2 anni fortemente negativi ritrova un certo numero di sostenitori, e “a sorpresa” le coste maremmane e pontine, preferite dai residenti delle città umbre, toscane e laziali. Resistono le coste pugliesi, marchigiane, romagnole e il Levante ligure, che contengono le perdite grazie al grande serbatoio di turisti residenti nel breve-medio raggio. Perdono quota la maggior parte delle destinazioni tradizionali, le isole e la montagna.



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