Immagine di sfondo della pagina Lufthansa, sciopero piloti il 12 e 13 marzo: fino al 90% dei voli cancellati, disagi anche sui collegamenti con l’Italia
12 marzo 2026

Due giorni di forte caos nei cieli europei. Lo sciopero dei piloti Lufthansa, proclamato dal sindacato Vereinigung Cockpit (VC), è in programma oggi giovedì 12 e domani venerdì 13 marzo 2026 e rischia di provocare una valanga di cancellazioni (molte delle quali già confermate), con ripercussioni anche sui collegamenti tra Italia e Germania.
Secondo le stime della compagnia, tra l’80% e il 90% dei voli programmati potrebbe essere cancellato, con migliaia di passeggeri coinvolti. Lo sciopero riguarda infatti tutti i voli Lufthansa in partenza dagli aeroporti tedeschi, una rete che alimenta gran parte dei collegamenti europei e intercontinentali del gruppo. Per i viaggiatori italiani questo significa possibili cancellazioni o modifiche su numerosi voli tra città come Milano, Roma, Venezia, Bologna o Napoli e gli hub tedeschi di Francoforte e Monaco, con effetti a catena anche sulle coincidenze verso altre destinazioni. La compagnia prevede comunque un ritorno progressivo alla normalità a partire da sabato 14 marzo.

Chi sciopera e quali compagnie sono coinvolte

L’astensione dal lavoro coinvolge diverse realtà del gruppo:
- Lufthansa Passenger Airlines: sciopero il 12 e 13 marzo per tutti i voli in partenza dalla Germania
- Lufthansa Cargo: sciopero il 12 e 13 marzo
- Lufthansa CityLine: sciopero il 12 marzo

Non sono invece interessate dall’agitazione sindacale e opereranno normalmente Austrian Airlines, SWISS, Eurowings, Air Dolomiti, Discover Airlines, Edelweiss, Lufthansa City Airlines. Questo significa che molti voli operati dalle compagnie partner del gruppo resteranno operativi, limitando in parte l’impatto sul network.

I voli esclusi dallo sciopero

Per ragioni legate alla situazione geopolitica e alla necessità di garantire collegamenti strategici, il sindacato ha deciso di escludere dallo sciopero alcuni voli verso il Medio Oriente. Restano quindi operativi i collegamenti dalla Germania verso Egitto, Azerbaigian, Bahrain, Iraq, Israele, Yemen, Giordania, Qatar, Kuwait, Libano, Oman, Arabia Saudita ed Emirati Arabi Uniti.

Perché i piloti Lufthansa scioperano

La protesta arriva dopo il fallimento delle trattative tra il sindacato dei piloti e la compagnia su due questioni principali. Il primo nodo riguarda il sistema pensionistico dei piloti Lufthansa e Lufthansa Cargo. Secondo il sindacato, l’aumento dell’inflazione e le politiche di contenimento dei costi avrebbero ridotto significativamente la sicurezza economica futura dei piloti. Il secondo fronte riguarda le trattative salariali per i piloti di Lufthansa CityLine, in corso dall’agosto 2025 senza progressi sostanziali. Un’offerta presentata dalla compagnia a fine febbraio è stata respinta anche perché collegata a una clausola di divieto di sciopero. Non è il primo stop negli ultimi mesi: il 12 febbraio scorso uno sciopero di 24 ore aveva portato alla cancellazione di circa 800 voli, lasciando a terra oltre 130.000 passeggeri.

Cosa devono fare i passeggeri

Lufthansa invita i passeggeri a non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del proprio volo. In particolare è consigliato:
- controllare lo stato del volo sul sito Lufthansa prima di partire
- verificare che i propri contatti siano aggiornati nella prenotazione
- contattare l’agenzia di viaggio se il biglietto è stato acquistato tramite un intermediario

La compagnia sta lavorando per riproteggere il maggior numero possibile di passeggeri su altri voli del gruppo o su compagnie partner.

Rimborso o cambio volo

Per i biglietti emessi entro il 10 marzo 2026 e relativi a voli Lufthansa previsti il 12 o 13 marzo, i passeggeri possono:
- riprenotare gratuitamente su un altro volo Lufthansa Group tra il 10 e il 23 marzo 2026
- richiedere il rimborso completo del biglietto

Le opzioni sono disponibili tramite il Lufthansa Help Center oppure attraverso la propria agenzia di viaggio.

Gaia Guarino

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