Immagine di sfondo della pagina Marocco, turismo record: oltre 138 miliardi di MAD nel 2025 e nuovi orizzonti di crescita
04 febbraio 2026

Il Marocco ha registrato nel 2025 entrate turistiche pari a 138 miliardi di dirham marocchini (circa 13,8 miliardi di dollari), il dato più alto della sua storia. Questo traguardo sottolinea quanto il turismo sia diventato un pilastro dell’economia nazionale, offrendo opportunità significative ma anche sfide legate a una crescita rapida e concentrata.

Il fascino del Marocco per i viaggiatori è legato a una combinazione unica di cultura, paesaggi e accessibilità. In un solo itinerario, è possibile passeggiare tra medine secolari e siti patrimonio dell’UNESCO, esplorare i Monti dell’Atlante, fare surf lungo la costa atlantica o attraversare il deserto del Sahara. A completare l’esperienza ci sono la cucina locale, l’artigianato, i festival tradizionali e la proverbiale ospitalità marocchina. Prezzi competitivi, collegamenti aerei sempre più efficienti e un’offerta di turismo esperienziale – dai campi nel deserto ai centri benessere e ai percorsi culinari – hanno reso il Paese ancora più attraente per un pubblico internazionale.

Il turismo in Marocco ha radici consolidate: già negli anni ’60 e ’70 il Paese investiva in hotel e infrastrutture di trasporto per attrarre visitatori dall’Europa, mentre negli anni 2000 iniziative governative come Vision 2010 e Vision 2020 hanno promosso la modernizzazione delle strutture, la diversificazione delle destinazioni e una maggiore visibilità internazionale. Dopo la pandemia, la ripresa è stata particolarmente rapida: nel 2025 il Marocco ha accolto quasi 20 milioni di visitatori, superando i livelli pre-COVID e guadagnando terreno rispetto ad altri competitor mediterranei.

La maggioranza dei turisti proviene ancora dall’Europa, con Francia, Spagna, Regno Unito, Germania e Italia a guidare le classifiche. Negli ultimi anni, tuttavia, il Marocco ha intensificato gli sforzi verso mercati emergenti, tra cui Nord America, Medio Oriente e Asia, in particolare Cina e Corea del Sud. La crescita è stata favorita dall’espansione dei voli diretti, da campagne di marketing mirate e da una maggiore facilità nei processi di visto.

I benefici economici e sociali del turismo sono evidenti: oggi il settore contribuisce per circa il 7% al PIL nazionale e sostiene centinaia di migliaia di posti di lavoro diretti e indiretti. I ricavi record hanno aumentato le riserve di valuta estera, stimolato investimenti in hotel e trasporti e favorito lo sviluppo delle regioni al di fuori dei tradizionali poli turistici. Grandi eventi internazionali, tra cui il ruolo del Marocco come co-organizzatore della Coppa del Mondo FIFA 2030, contribuiranno ulteriormente a rafforzare infrastrutture e visibilità globale.

Accanto ai vantaggi, però, emergono sfide significative. Destinazioni molto frequentate come Marrakech e le città costiere affrontano problemi di sovraffollamento, aumento del costo della vita e pressione sulle risorse idriche e sui sistemi di gestione dei rifiuti. Ambientalisti e comunità locali hanno sollevato preoccupazioni legate allo sviluppo costiero e all’impatto ecologico del turismo nel deserto, così come alla possibile mercificazione delle tradizioni culturali.

Il futuro del turismo marocchino dipenderà dalla capacità di bilanciare crescita e sostenibilità, garantendo che i benefici economici arrivino alle comunità locali senza compromettere il patrimonio culturale e naturale. Se gestito con attenzione, il successo del Marocco potrebbe diventare un modello per uno sviluppo turistico inclusivo e resiliente in tutta l’Africa, capace di coniugare prosperità e identità.

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