Mercato crocieristico nel mondo: un exploit senza precedenti
Formidabile realtà del turismo, capace di rinnovarsi in modo veloce e repentino, la crociera sta occupando un ruolo sempre più importante nel comparto ormai da alcuni anni. Secondo la CLIA (Cruise Lines International Association), il 2004 ha registrato un incremento del numero complessivo di passeggeri superiore all’11% rispetto al 2003, superando quota 10,5 milioni di unità, cifra mai registrata nella storia delle crociere, e confermando un trend decisamente positivo che prosegue da ormai 15 anni. Nel 2005 la CLIA prevede che il numero dei passeggeri totali del mercato crocieristico dovrebbe salire a circa 11 milioni. In Europa, secondo lo ECC (European Cruise Council), il mercato presenta grandi potenziali di crescita se si pensa che, su 180 milioni di vacanzieri del nostro continente, l’1,4% va in crociera contro una percentuale del 6,4% registrata negli Stati Uniti. Lo ECC ha calcolato che nel 2004 i crocieristi europei che hanno affollato le navi hanno raggiunto la quota di oltre 2,8 milioni (+4,6% rispetto allo scorso anno), dei quali circa un milione britannici, 583 mila tedeschi, e circa 353 mila italiani. Secondo lo studio di consulenza GpWild i croceristi europei dovrebbero attestarsi sui 2,9 milioni nel 2004, superare i 3 milioni di passeggeri nel 2005 e sfondare quota 4 milioni nel 2010. Un’attenzione particolare va rivolta alla continua crescita del bacino del Mediterraneo: nell’ultimo anno, infatti, il mercato crocieristico mediterraneo è cresciuto mediamente del 12,8%. Nel 1990 il Mediterraneo rappresentava il 10% del mercato mondiale contro il 55% dei Caraibi; nel 2000 la quota era salita al 20% mentre quella dei Caraibi si attestava al 45%. Nel 2004 la quota del Mediterraneo sfiora il 25%. Secondo le previsioni della agenzia marittima Cemar, anche per il 2005 l’incremento del movimento crocieristico sarà notevole, in particolare in Italia. Si prevede infatti che saranno oltre 5 milioni i croceristi che transiteranno nei porti italiani, con un aumento del 19% rispetto allo scorso anno, per un totale di 3.890 scali (+5,8%). L’Italia diventerà così la prima destinazione crocieristica del Mediterraneo per numero di passeggeri. A rendere particolarmente ottimistiche le proiezioni sono essenzialmente i seguenti fattori: una sempre maggiore offerta da parte delle grandi compagnie, un utilizzo sempre più esteso delle navi nel Mediterraneo, una maggiore offerta di destinazioni e itinerari e, infine, una potenzialità di sviluppo pressoché inesplorata. Nonché l’apprezzamento del prodotto crociera: secondo una ricerca svolta da Eurisko per Costa Crociere nel febbraio 2004 su un campione rappresentativo della popolazione italiana di età superiore ai 14 anni, più della metà degli intervistati, il 53%, avendo a disposizione 10 giorni sceglierebbe di andare in vacanza in crociera.