Immagine di sfondo della pagina No al ripristino della tassa di soggiorno. Duro commento dal presidente Federturismo
08 luglio 2005

Duro il commetno del presidente Federturismo Jannotti Pecci all'ipotesi di irpristinare la tassa di soggiorno: "Ancora una volta si torna a parlare di reintrodurre la tassa di soggiorno, tassa che per sua natura colpisce i turisti che pernottano in strutture ricettive, già cancellata alla fine degli anni Ottanta perché giudicata, da Governo e Parlamento, di difficile e costosa riscossione e perché contraria all’esigenza di sviluppare le attività turistiche. Federturismo e le Associazioni aderenti sono contrarie alla ventilata ipotesi della reintroduzione della tassa di soggiorno - ha dichiarato il Presidente di Federturismo Costanzo Jannotti Pecci - perché in netto ed evidente contrasto con l’esigenza di favorire lo sviluppo delle attività turistiche e perché sul sistema turismo già grava un fardello di 5 punti in più di IVA rispetto ai concorrenti europei, per non parlare dell’IRAP e del cosiddetto cuneo fiscale.” “E’ un nuovo balzello che verrebbe ad aggravare la già difficile situazione del turismo italiano colpendo prima gli alberghi ed altre strutture ricettive e poi le agenzie di viaggio, i tour operator e le organizzazioni di congressi.” “E’ anche un modo singolare per aiutare il sistema turistico italiano a superare le presenti difficoltà; sarebbe bene comunque - ha concluso Jannotti Pecci -che anche le Organizzazioni rappresentative delle imprese dell’industria turistica venissero consultate preventivamente anche in materia di riforma fiscale, attivando il tavolo previsto presso il Ministero delle Attività Produttive per le politiche del turismo dove sono presenti oltre ai Ministeri competenti anche rappresentanze degli Enti locali.”

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