Nuovo bando guide turistiche, GTI: "Esame il 5 giugno? Così si blocca il settore in alta stagione. Inaccettabile"
Contestate modalità e tempistiche: "Il Ministero ha agito senza coinvolgere la categoria".
Nuovo bando guide turistiche, GTI: Convocazioni il 5 giugno in piena alta stagione e zero confronto col
Ministero. Scelta inacce abile, faremo sen re la nostra voce»
L’Associazione Nazionale Guide Turistiche Italiane (GTI) esprime forte disappunto per l'improvvisa pubblicazione delle date d'esame: "Tempistiche irragionevoli che calpestano le esigenze del settore nel momento di massimo lavoro dell'anno". Forte perplessità e profondo disappunto: è questa la posizione del Direttivo Nazionale di GTI a seguito della pubblicazione del nuovo bando per l’abilitazione alla professione di guida turistica, che fissa la prima prova scritta al prossimo 5 giugno.
L’associazione di categoria contesta fermamente sia il metodo sia il merito di una decisione definita "del tutto disconnessa dalla realtà operativa del compart"», evidenziando tre criticità fondamentali:
- La totale assenza di concertazione: Nonostante i pesanti limiti e le problematiche emerse in occasione del bando precedente, il Ministero del Turismo ha proceduto unilateralmente, negando alle associazioni di categoria qualsiasi spazio di confronto o l'apertura di un tavolo tecnico per emendare i pun critici.
- Mancanza di programmazione e trasparenza: Le istituzioni non avevano comunicato alcuna data esatta per l’uscita del testo. La pubblicazione di una convocazione ufficiale a ridosso della scadenza rappresenta un danno e una mancanza di rispetto per i candidati che devono completare la preparazione.
- La concomitanza con l’alta stagione: Fissare una prova d’esame nei primi giorni di giugno significa ignorare le dinamiche stagionali del turismo italiano. Molti degli iscritti sono già professionisti del settore, l'esame in questo periodo rischia di bloccare il mercato nel momento di massimo picco lavorativo dell’anno e dimostra una grave miopia gestionale.
"GTI non intende assistere in silenzio a questo cortocircuito istituzionale", dichiara il Direttivo Nazionale dell’Associazione. "La qualità del turismo in Italia e la dignità di chi vi lavora passano inevitabilmente dal rispetto delle regole e della programmazione. Attiveremo immediatamente tutte le iniziative e le sedi opportune per far sentire la nostra voce e tutelare i professionisti del settore".
L'Associazione fa sapere che monitorerà l'evolversi della situazione e comunicherà tempestivamente ai propri iscritti e agli organi d'informazione le prossime azioni di protesta e di tutela legale.