Immagine di sfondo della pagina Olimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026: boom di voli, hotel e spesa turistica prevista
02 febbraio 2026

Con l’avvicinarsi dell’inizio delle prossime Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, i nuovi dati forniti da The Data Appeal Company e Mabrian indicano previsionali in forte aumento per l’intero comparto hospitality e per il traffico aereo.

Vola il comparto aereo: con un numero di visitatori stimato in oltre 1 milione di persone, le compagnie aeree internazionali hanno dato avvio ad una strategia di rafforzamento e potenziamento dei collegamenti internazionali verso i principali scali aeroportuali coinvolti, per far fronte a rotte di lungo raggio, aumentate di circa il +20% a Milano.

Aumenta del 6% la capacità aerea dei principali scali interessati dall’evento: nel periodo di rilevamento (dal 4 al 25 febbraio, anno su anno) la capacità di volo verso i tre aeroporti di Milano – Malpensa, Linate e Orio al Serio sale complessivamente del 6%. Protagoniste in positivo le rotte internazionali, con il medio raggio che registra un aumento del +13,7% e il lungo raggio a segnare un +19,6% dei voli. In crescita anche l’hub di Venezia Marco Polo (+5,6%) che fa registrare un incremento del +6% sulle rotte internazionali e del +3,9% su quelle domestiche. All’aeroporto veneto va il maggior equilibrio tra traffico domestico ed europeo, lasciando agli hub milanesi la capacità di intercettare prevalentemente flussi internazionali e di lungo raggio.
Tra i principali Paesi di provenienza, gli Emirati Arabi Uniti (+30,2%) spiccano per l’offerta aerea in forte aumento verso Milano: la crescita di capacità aerea è sintomo di una strategia competitiva orientata alla conquista di nuove quote di domanda.
In Europa guidano la classifica dei mercati con capacità aerea in crescita Polonia (+35,8%) e Germania (+19,3%): di segno opposto Francia (-2,4%) e Paesi Bassi (-4,6%).
"Analizzare le dinamiche della capacità aerea consente alle destinazioni di cogliere segnali chiave, tempestivi e concreti su come intercettare in modo efficace la domanda proveniente dai mercati inbound meglio connessi", commenta Carlos Cendra, Director of Marketing and Communications di Mabrian. "Si tratta di un’analisi fondamentale non solo per sostenere una crescita turistica stabile durante tutto l’anno, ma anche per valorizzare al massimo periodi specifici legati a grandi eventi internazionali di forte impatto e visibilità globale, come le Olimpiadi invernali".

I numeri del settore hospitality: la ricerca stima in oltre 291 milioni di euro il PES (Predicted Event Spending) ripartito tra alloggio, ristorazione e trasporti. Di questo, il 68% sarà assorbito dal settore hospitality e il 27% dalla ristorazione.
In coerenza con questo trend di crescita, i livelli di saturazione delle online travel agency nelle città olimpiche raggiungono percentuali tra il 40% e il 55%, in aumento di circa 15 punti percentuali rispetto a febbraio 2025: un dato che dimostra l’incredibile interesse turistico attorno ai prossimi Giochi Olimpici Invernali, e che non tiene tuttavia conto dei canali diretti di prenotazione di hotel e resort.
A livello di prezzi per il pernottamento, Cortina d’Ampezzo guida la classifica con una tariffa media notturna di 983 euro (+88% su base annua) e con punte fino a 1.752 euro. Seguono Livigno, con 612 euro a notte (+52%), e Tesero, che registra l’incremento percentuale più marcato (+103%) rispetto al periodo di rilevamento precedente, pur restando tra le località con le tariffe più accessibili tra quelle ospitanti.
Il picco delle richieste e il tendenziale aumento dei prezzi si concentra dal 10 al 17 febbraio 2026, in concomitanza con le competizioni più seguite e attese, in particolare per le gare di sci alpino e snowboard. La giornata con l’aumento più significativo rispetto ai prezzi del 2025 è il 13 febbraio, quando la tariffa media giornaliera risulta più del doppio dell’anno precedente (+146%). Assistere alla cerimonia di apertura dei Giochi a Milano (6 febbraio) ha una tariffa media di 412 euro a notte (+119% anno su anno), mentre la città di Verona registra già un aumento del +51% per la notte precedente la cerimonia di chiusura (186 euro a notte), prevista il 22 febbraio con lo spettacolo “Beauty in Action” nell’Arena della città scaligera.

Cresce la richiesta di strutture a quattro e cinque stelle:
nonostante aumenti tariffari rispettivamente del +62% e del +43% anno su anno, e picchi che arrivano fino a 2.600 euro a notte, le strutture di maggior pregio registrano i livelli di occupazione più elevati (intorno al 45% del totale della richiesta). Segno di una domanda che si dimostra poco sensibile al prezzo e di un profilo di visitatori prevalentemente altospendenti.
Boom degli affitti brevi che registrano il +171% su base annua. Un segnale della presenza di un ampio segmento di viaggiatori che, pur disponendo di una buona capacità di spesa, predilige appartamenti ben posizionati e completamente attrezzati come alternativa agli hotel tradizionali.
"Milano Cortina 2026 porterà il turismo italiano sotto i riflettori nel periodo più delicato dell’anno per molte di queste destinazioni", conclude Mirko Lalli, Ceo e Founder di Data Appeal. "La combinazione tra richiamo sportivo, alta stagione invernale e dimensione internazionale dell’evento amplifica l’impatto delle Olimpiadi sull’intero sistema turistico, in particolare sul comparto ricettivo. Il vero successo, non si misurerà solo nei numeri, ma nella capacità delle destinazioni di offrire un’esperienza coerente, credibile e all’altezza della reputazione che desiderano costruire".

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