OTA Viaggi consolida il Mare Italia tra crescita e stabilità
Pratiche e fatturato in aumento, offerta oltre le 120 strutture e una strategia commerciale che punta su prezzo fisso, advance booking e tecnologia al servizio delle agenzie
Numeri in crescita, offerta sempre più strutturata e una strategia commerciale che continua a distinguersi nel panorama del turismo organizzato. OTA Viaggi ha presentato i risultati del quinquennio 2021–2025 e le linee guida per l’estate 2026, confermando il proprio ruolo di specialista del Mare Italia e interlocutore di riferimento per il canale agenziale. Il dato più significativo riguarda il volume delle pratiche: nel 2025 sono state 33.732, tutte generate esclusivamente attraverso le agenzie di viaggio, a conferma di un modello B2B che resta centrale nella strategia del tour operator.
“Un risultato tutt’altro che scontato – l’ha definito Massimo Diana, direttore commerciale – parliamo di un numero rilevante di contratti firmati dalle agenzie italiane per la destinazione Italia”. In parallelo cresce il fatturato, che nel 2025 ha sfiorato gli 89 milioni di euro, confermando un trend di crescita costante nel tempo e la solidità del modello su cui si fonda l’operato di OTA Viaggi. «La crescita è stata continua – ha spiegato Diana – grazie alla capacità di adattarsi alle esigenze del mercato e all’intensificazione delle collaborazioni con le agenzie italiane”. L’incremento si riflette anche nel numero dei passeggeri: «Siamo passati dai 110.000 del 2021 a oltre 140.000 nel 2025, concentrati in una stagionalità di poco superiore ai cinque mesi, a conferma di una domanda sempre più strutturata e fidelizzata. Il ruolo delle agenzie come punto di riferimento per i viaggiatori».
Un’evoluzione che si riflette anche sul valore medio pratica e sull’incidenza dell’advance booking, diventato negli anni uno dei pilastri della strategia commerciale del tour operator. Nel 2025 l’anticipo prenotazioni ha generato 34 milioni di euro su un fatturato complessivo di 89 milioni. “È un fattore determinante – ha sottolineato Diana – perché consente alla famiglia italiana di pianificare la vacanza, rendendola accessibile e sostenibile nel tempo. Siamo passati dai 15,6 milioni del 2022 ai 34,1 milioni del 2025, segno evidente che il mercato ha recepito positivamente la nostra strategia”. A trainare le vendite il prodotto Sardegna: «Abbiamo movimentato 72.450 passeggeri per un totale fatturato di 52,5 milioni, a seguire Sicilia con 6.300 prenotazioni, 26.250 clienti e 10,1 milioni di euro. A chiudere il podio la Puglia con 16.995 pax e 9,3 milioni di euro». Stabile il costo medio pratica, pari a 2.637 euro.
Flessibilità e strategia commerciale
I risultati sono stati raggiunti in un contesto che il CEO Domenico Aprea definisce di “forte difficoltà” per il Mare Italia. “Siamo riusciti ad intercettare la domanda dei clienti, adattando l’offerta di soggiorno agli standard della villaggistica e introducendo formule più flessibili rispetto ai tradizionali 7 o 14 giorni. La sfida sarà nel prossimo futuro, nel capire come il mercato risponderà nei prossimi anni”. Parola d’ordine “maggiore flessibilità commerciale” ha chiosato Aprea “con l’abbattimento del minimum stay e l’estensione delle formule a ingresso libero, sulla scia di quanto già sperimentato nel 2025”. Accanto ai numeri, OTA Viaggi ha continuato a rafforzare il prodotto in scaffale. Le strutture a catalogo sono cresciute progressivamente, passando dalle 73 del 2023 alle 102 con cui è partita la stagione 2025, per poi chiudere l’anno a quota 126 grazie a nuovi ingressi in corso d’opera. Un trend che prosegue anche nel 2026, con 104 strutture già confermate e ulteriori inserimenti previsti tra Sardegna, Centro Italia e Campania. «Non cresciamo in modo indiscriminato – ha precisato Diana – se una struttura entra nel nostro sistema, deve esserci un impegno reale nel valorizzarla. Credibilità e concretezza sono elementi imprescindibili”. .Sul fronte delle politiche commerciali, OTA Viaggi continua a muoversi in controtendenza rispetto a un mercato sempre più orientato al dynamic pricing. Il prezzo fisso resta uno dei capisaldi dell’offerta, insieme alla possibilità di cancellazione gratuita fino a 30 giorni prima della partenza. “Garantire una tariffa ferma significa semplificare il lavoro quotidiano delle agenzie e dare serenità al cliente finale – ha spiegato Diana – che può tornare in agenzia anche dopo giorni sapendo che il prezzo non è cambiato”. Una scelta che comporta un rischio imprenditoriale rilevante, mitigato da una solida struttura aziendale e da una pianificazione anticipata degli spazi, sia alberghieri sia di trasporto. “La forza di OTA Viaggi – ha evidenziato Diana – sta nella capacità di garantire camere, voli e collegamenti navali con largo anticipo. Solo così si possono evitare i picchi del prezzo dinamico”.
Tecnologia e Obiettivo X
Sul fronte tecnologico, OTA Viaggi ha introdotto importanti innovazioni, puntando su intelligenza artificiale e integrazioni XML per ottimizzare la connessione tra fornitori e agenzie e semplificare i flussi operativi. “Abbiamo sviluppato un operatore virtuale che nelle prossime settimane sarà disponibile sul sito, pensato per assistere l’agenzia durante la vendita e supportare il cliente nella fase di informazione e scelta, prima di condurlo all’agenzia di riferimento”, ha spiegato Mario Aprea, CFO dell’azienda. Aprea ha inoltre sottolineato come questi interventi tecnologici siano stati accompagnati da investimenti significativi, volti a rafforzare la solidità dell’azienda e a rendere più efficienti tutti i processi operativi. Annunciato, infine, il “save the date” dedicato alla nuova edizione di Obiettivo X che si terrà il 24 / 25 / 26 aprile e che aprirà una stagione estiva 2026 all’insegna della crescita, dell’innovazione e della centralità delle agenzie.