Immagine di sfondo della pagina Pasqua 2026, Federturismo: 10 milioni di italiani in viaggio, boom di mete di prossimità e capitali europee
01 aprile 2026

Saranno circa 10 milioni gli italiani in partenza per le vacanze di Pasqua 2026, con una netta prevalenza di soggiorni brevi e destinazioni di prossimità. È quanto emerge dal comunicato diffuso da Federturismo Confindustria, che evidenzia come le scelte di viaggio restino fortemente condizionate dall’andamento del meteo e da un contesto internazionale incerto.

Le prenotazioni si concentrano soprattutto sul last minute, privilegiando rotte brevi e mete percepite come sicure. La durata media dei soggiorni si attesta intorno alle due notti, con una domanda orientata verso esperienze autentiche e legate al territorio.

Tra le destinazioni italiane spiccano i borghi, le località balneari di Puglia e Sicilia, le mete montane e il comparto termale. Tengono anche le città d’arte, sostenute in particolare dalla domanda internazionale: turisti spagnoli, francesi e nord americani continuano a scegliere l’Italia per i city break pasquali. Roma registra un incremento dell’1,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, confermandosi tra le mete più richieste, insieme a Napoli, Venezia e Firenze, dove però il contributo degli italiani resta determinante.

Sul fronte outbound, cresce l’interesse per le capitali europee, in particolare Parigi, Barcellona, Londra e Amsterdam, scelte soprattutto da coppie e giovani per soggiorni brevi all’insegna di cultura e intrattenimento. Buone performance anche per le città dell’Est Europa, come Praga e Varsavia.

Al contrario, rallenta il lungo raggio. La situazione geopolitica e le difficoltà operative sui collegamenti aerei incidono sulla domanda verso destinazioni come Thailandia, Maldive, Oman ed Emirati, con un viaggio su cinque cancellato per il periodo pasquale. Segnali negativi anche per l’Egitto: l’area del Mar Rosso registra a marzo un calo dell’8% rispetto allo stesso mese del 2025.

Nonostante il quadro complesso, il settore alberghiero mantiene livelli di occupazione soddisfacenti. Cambia però la composizione della spesa: i viaggiatori italiani mostrano una maggiore propensione a investire in esperienze, con particolare attenzione a percorsi enogastronomici e attività legate all’identità dei territori, sempre più centrali nella costruzione del viaggio.

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