Immagine di sfondo della pagina Piano Strategico del Turismo…pronti, partenza, via...
21 febbraio 2017

Si è concluso l'iter di approvazione per il Piano Strategico del Turismo . Il Consiglio dei Ministri ha approvato, infatti,  in via definitiva, il Piano  2017-2022, che delinea lo sviluppo del settore nei prossimi sei anni per rilanciare la leadership italiana sul mercato turistico mondiale. Il Piano, presentato dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini - già approvato all’unanimità dal Comitato Permanente per la promozione del turismo in seduta plenaria (14 settembre 2016), dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano (15 settembre 2016) – ha concluso l’iter parlamentare alla Camera e al Senato rispettivamente il 27 gennaio e il 2 febbraio scorsi, accogliendo le osservazioni emerse nel corso del dibattito, in particolare riguardo all’esplicita attenzione alle aree del terremoto e l’integrazione delle politiche turistiche con quelle di industria 4.0.   Carte tutte in regola, quindi, perché il Piano diventi , a tutti gli effetti, lo strumento dal quale discenderanno azioni operative, in termini di provvedimenti per il settore. Dario Franceschini, commentando  il positivo esito evidenzia come  si tratti di “ un documento di svolta, elaborato con il pieno coinvolgimento delle associazioni di categoria e degli esperti del settore, che rafforza l’idea di Italia come museo diffuso e, proponendo anche nuove destinazioni, individua nel turismo, sostenibile e di qualità, uno strumento di policy per il benessere economico e sociale di tutti”.  E lo scenario dei flussi turistici è al momento  assolutamente sereno:  “I dati del 2016- ancora Franceschini  -  sono molto positivi: per i principali centri di ricerca, gli arrivi internazionali hanno abbondantemente superato i 60 milioni. Il Piano permette di delineare le azioni concrete per governare in maniera intelligente e sostenibile la crescita del turismo in Italia nei prossimi anni”.

Priorità in 100 pagine

 In 100 pagine sono delineate le priorità per valorizzare un settore che vale 171 miliardi di euro, pari all’11,8% del Pil e al 12,8% dell’occupazione, attraverso 13 obiettivi specifici, 52 linee di intervento, racchiuse in 4 obiettivi fondamentali: diversificare l’offerta turistica, innovare il marketing del brand Italia, accrescere la competitività e migliorare la governance del settore. Altri punti fermi del Piano sono: rivoluzione digitale, adeguamento della rete infrastrutturale, riduzione degli oneri burocratici e fiscali, miglioramento della quantità e qualità dell’occupazione, semplificazione del sistema normativo. Particolare attenzione va alla diversificazione delle mete turistiche per indirizzare i flussi turistici verso territori ricchi di potenzialità ancora inespresse, quali aree rurali, piccole e medie città d’arte, parchi naturali e marini. Tutto all’insegna della sostenibilità ambientale e culturale. Del piano viene sottolineata  la caratteristica  della “partecipazione e condivisione”.  Il PST - nato da un ampio confronto tra Ministeri, Regioni, Anci, sindacati, associazioni di categoria, con il coordinamento della Direzione Generale del Turismo- è  infatti anche  “il  frutto   di un inedito processo di partecipazione e condivisione, avviato con gli Stati Generali del Turismo a Pietrarsa (ottobre 2015 e aprile 2016) e costruito anche con l’utilizzo di strumenti digitali: piattaforma on line, sito web (www.pst.beniculturali.it) e canali social, un metodo che dota l’Italia del turismo di una visione unitaria”.

Bianchi: “ Si entra nel vivo”

 “Con l’approvazione del Piano Strategico del Turismo oggi in Consiglio dei Ministri si entra nel vivo- le parole di Dorina Bianchi, sottosegretario al Turismo.  “È una occasione attesa da 30 anni per dotare il paese di una visione unitaria del turismo e della cultura mettendoli al centro delle politiche di sviluppo del Paese.    L’obiettivo del Piano – spiega ancora  il sottosegretario – è ridisegnare la programmazione del settore per rilanciare la leadership dell’Italia sul mercato turistico internazionale. Il turismo in Italia è un settore che continua a crescere. Siamo una meta di eccellenza con forti potenzialità di sviluppo. Meritiamo molto di più. In termini di Pil, il valore generato dal turismo è di 171 miliardi e poco più dell’11%: al di sotto delle possibilità come attesta il Worl Economic Forum. Bisogna innovare ediversificare l’offerta, migliorare i canali di distribuzione e vendita, puntando soprattutto sul digitale. A ciò si aggiunge la sostenibilità: valorizzare tutto il territorio per decongestionare le grandi mete soggette a una forte pressione”.

La soddisfazione delle associazioni. Ma come dice Palmucci “ Il PST da solo non basta…”

Non è mancato l’apprezzamento da parte della maggior associazioni di categoria . “Il Piano, alla cui elaborazione Confturismo-Confcommercio ha partecipato attivamente con impegno e responsabilità, è senza dubbio uno strumento valido e il fatto che oggi il Governo lo abbia ufficialmente fatto proprio significa che ora parte la “fase 2” e cioè quella di trovare subito le risorse per attuare le azioni contenute nel Piano- afferma Luca Patanè, presidente Confturismo.    Soddisfazione anche  da parte di Confindustria Alberghi.   “E’ la prima volta - le parole del presidente Giorgio  Palmucci-  che il turismo ha un piano organico che guarda in modo integrato ai diversi fattori che concorrono allo sviluppo del settore, con una serie di priorità e direttrici condivise dagli attori e dalle istituzioni, coinvolte nel lungo e partecipato processo di elaborazione del piano. E’ forse proprio la scelta di un percorso “dal basso” uno degli elementi più rilevanti del PST.   Naturalmente il PST da solo non basta a risolvere i problemi ed a cogliere le opportunità del settore.  Ora si apre una nuova fase, al piano va data immediata concretezza e come operatori del settore siamo pronti a fare la nostra parte”.

Cerca