Immagine di sfondo della pagina Primarete Network: “Il turismo italiano non è in crisi, ma in trasformazione”
04 settembre 2025


Il recente report dell’Osservatorio CRIF, che ha evidenziato una presunta fragilità strutturale del turismo italiano con particolare riferimento ad agenzie di viaggio, ristorazione e strutture ricettive familiari, ha suscitato reazioni nel settore.

Secondo i dati riportati, le società di capitali nel comparto turistico avrebbero registrato un tasso di default vicino al 4% a fine 2024, un incremento di 0,3 punti percentuali rispetto a giugno, con una rischiosità superiore alla media nazionale (2,7%) aggravata da ritardi nei pagamenti commerciali.
Un quadro, seppur basato su indicatori concreti, che il Presidente di Primarete Network, Ivano Zilio, definisce parziale e fuorviante. “Come azienda Primarete – dichiara Zilio – ci dissociamo dai dati riportati dal CRIF. Non è corretto generalizzare la presunta fragilità. Nel nostro settore esistono numerose aziende solide, ben capitalizzate e strutturate, guidate da imprenditori con buona stabilità finanziaria.”
Il Presidente evidenzia anche una criticità metodologica nella rilevazione CRIF: “L’analisi è stata effettuata su 415 mila imprese appartenenti a tutti i comparti turistici. Se si limitasse l’analisi alle realtà specificamente legate alla distribuzione e produzione turistica – adv, tour operator e consulenti – il numero si ridurrebbe a circa 16 mila aziende. Questo cambia radicalmente la percezione della situazione del settore.”
Secondo Zilio, il turismo italiano non sta attraversando una fase di decadenza, bensì di trasformazione dinamica, che apre prospettive promettenti per il futuro. “Il mercato evolve rapidamente – spiega – con l’integrazione di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e modelli di gestione più efficienti. Il settore ha dimostrato resilienza e capacità di adattamento, superando periodi di difficoltà senza perdere la capacità di crescere.”
Un elemento chiave per la stabilità e lo sviluppo delle aziende turistiche, secondo Zilio, è il modello aggregativo: reti e network permettono di condividere competenze, strumenti e strategie, riducendo la vulnerabilità delle singole imprese. “I numeri del nostro network dimostrano che un approccio basato su supporto, formazione e innovazione consente alle aziende di affrontare il mercato con maggiore sicurezza e prospettive di crescita concrete. La fragilità riguarda soprattutto chi opera da solo, senza strategie condivise.”
Il Presidente conclude con una visione chiara sul futuro del comparto: “Il turismo italiano continuerà a crescere se saprà interpretare i cambiamenti in corso, investendo su organizzazione, visione strategica e innovazione. Primarete Network rappresenta un esempio di come aggregazione e modernità possano rafforzare il settore e garantire stabilità, offrendo al contempo esperienze di qualità ai clienti.”

Zilio ribadisce infine l’impegno della sua realtà nella formazione dei professionisti del settore, nella diffusione di strumenti digitali avanzati e nel sostegno alle imprese che vogliono rimanere competitive in un mercato in continua evoluzione, sottolineando che la crescita e la resilienza non sono frutto del caso, ma di strategie pianificate e condivise.

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