Riccione sempre più attrattiva: crescono arrivi e presenze, vola anche l’autunno
Riccione chiude il 2025 in crescita: oltre 3,5 milioni di presenze e boom a dicembre. Bene estero ed extralberghiero, traina la destagionalizzazione.
Riccione archivia un 2025 di grande solidità per il comparto turistico, consolidando e superando ampiamente i segnali positivi emersi nei mesi precedenti. I dati definitivi relativi al periodo compreso tra gennaio e dicembre certificano la crescita della Perla Verde sotto ogni profilo statistico: la città ha raggiunto complessivamente la quota di 3.547.918 presenze, segnando un incremento del 2,63% rispetto all'anno precedente. Ancora più incisiva risulta la crescita relativa agli arrivi turistici, che si sono attestati a 939.725 unità, con un aumento del 6,68% su base annua.
Il “caso” dicembre e il trend autunnale
Ad arricchire il bilancio finale è stata la performance eccezionale registrata nel mese di dicembre, che ha visto le presenze salire del 25,90% per un totale di 77.636 pernottamenti. Questo trend estremamente positivo ha coinvolto sia il mercato italiano (+23,73%), sia in modo prepotente quello straniero, che ha fatto segnare un balzo del 49,77% nelle presenze e del 27,25% negli arrivi del solo mese di dicembre. Questi numeri confermano l'attrattività di Riccione come meta di riferimento non solo per l’estate, ma anche per il periodo autunnale e delle festività, grazie a un'offerta di eventi sempre più strutturata e una promozione mirata ed efficace.
Settore alberghiero ed extralberghiero
Il successo del 2025 è il risultato di una crescita corale che ha interessato trasversalmente l'intero comparto ricettivo. Il settore alberghiero (hotel e Rta) ha confermato la sua centralità chiudendo l'anno con 824.345 arrivi (+5,65%) e 2.850.639 presenze (+0,79%). Parallelamente, il settore extralberghiero ha vissuto un'espansione significativa, fornendo un contributo fondamentale con 115.380 arrivi (+14,68%) e 697.279 presenze (+10,90%).
L’analisi dei mercati: Italia ed estero
L'analisi del mercato interno evidenzia come la Lombardia e l'Emilia-Romagna si confermino i motori del turismo riccionese, rappresentando insieme poco meno del 50% del bacino nazionale. La Lombardia ha registrato 240.461 arrivi (+2,96%), mentre l'Emilia-Romagna ha contribuito con 151.403 arrivi, segnando un'accelerazione importante del +7,07%. Sul fronte internazionale, la strategia di internazionalizzazione produce risultati solidi con un aumento complessivo del +10,75% negli arrivi (145.843 totali). All'interno dell'Unione Europea, che genera 94.037 arrivi (+10,96%), si distinguono per volumi la Germania (32.892 arrivi, +4,45%), la Francia (8.881, +10,80%) e l'Austria (5.295, +5,69%). Tengono bene anche i mercati come il Belgio (6.173, +2,49%) e i Paesi Bassi (4.741, +3,72%), ma spiccano soprattutto i balzi dell'Est Europa e del Nord: la Polonia cresce del 42,05% (4.368 arrivi), la Romania del 39,66% (5.856), la Svezia del 31,45% (1.555) e la Repubblica Ceca del 26,12% (2.878).
Il sindaca Angelini: “I dati premiano il lavoro di un’intera comunità”
Il sindaco di Riccione, Daniela Angelini, ha commentato questi risultati, inquadrandoli in una visione di lungo periodo: “I numeri definitivi del 2025 premiano il lavoro di squadra dell'intera comunità, in particolare quello dei nostri operatori oltre che quello dell’amministrazione comunale, ma voglio essere chiara: per noi questo non è un punto di arrivo, bensì un fondamentale punto di partenza. Con quasi 940.000 turisti giunti in città, ci siamo portati a un passo dalla soglia storica del milione di arrivi, un obiettivo ambizioso che il nostro Piano Strategico del Turismo fissava per il 2028. L’amministrazione ha investito in maniera massiccia e convinta nella promozione e i risultati oggi ci danno ragione, confermando che Riccione gode di un'ottima salute in termini di attrattività. Siamo tuttavia solo all’inizio di un percorso più ampio: la nostra volontà è trasformare radicalmente la gestione del turismo, passando da un approccio talvolta intuitivo a una governance più scientifica attraverso il Piano Strategico del Turismo e la Dmo (Destination Management Organization). Le campagne di promozione mirate e i nuovi investimenti messi in campo finora sono solo i primi tasselli di una strategia che punta a rendere Riccione una destinazione capace di generare valore in modo costante, non casuale, e per tutto l'arco dell'anno. La strada è tracciata e i dati di oggi ci dicono che stiamo camminando velocemente verso il futuro della nostra accoglienza. Questi risultati rappresentano la risposta più concreta a chi, per mera convenienza politica o ricerca di visibilità, ha cercato di dipingere una stagione tragica che i fatti oggi dimostrano non essere mai esistita”.
Analisi mensile e tenuta della stagione
L'analisi dell'intero arco annuale mostra la solidità del sistema riccionese sia nei mesi centrali che in quelli di spalla. Il mese di giugno ha aperto l'estate con 150.833 arrivi complessivi (+3,20%) e 613.277 presenze (+4,83%), trainato da un'ottima performance del mercato estero. Il cuore della stagione ha poi visto un mese di luglio da 152.861 arrivi (-1,45%) e 795.575 presenze (-0,94%), un risultato che riflette la tenuta degli stranieri, cresciuti del +5,04% negli arrivi e del +8,13% nelle presenze, bilanciando la lieve flessione del mercato interno. Agosto ha confermato il suo ruolo di picco stagionale raggiungendo quota 169.295 arrivi (+4,90%) e 867.284 presenze (-0,88%), aprendo la strada a un finale d'anno estremamente performante: settembre ha infatti messo a segno 85.527 arrivi (+7,63%) e 363.409 presenze (+5,26%), mentre ottobre ha ribadito la validità delle politiche di destagionalizzazione con 36.841 arrivi (+10,98%) e 90.470 presenze (+11,88%). Questa progressione costante, culminata nell'exploit di fine anno, con il quasi +26% di dicembre, certifica la competitività della città su dodici mesi.