Immagine di sfondo della pagina Skyscanner, così cambiano i viaggi nel 2027: i sette trend da tenere d’occhio

Il viaggio resta una priorità, ma cambia il modo in cui viene vissuto e, soprattutto, scelto. È questa una delle indicazioni che emergono dal Travel Trends Report 2027 di Skyscanner, realizzato combinando i dati della piattaforma con le informazioni raccolte da oltre 28.000 viaggiatori e gli insight di partner globali come TikTok, ClassPass, Wise, Universal Music Group for Brands e AllTrails. In Italia, il 57% dei viaggiatori dichiara di prevedere per il 2027 un numero di viaggi almeno pari a quello dell’anno precedente. A cambiare è piuttosto l’approccio alla spesa: in un quadro caratterizzato dalla stagnazione dei consumi e dal mutamento degli equilibri economici globali, la tendenza è concentrare il budget sugli elementi considerati essenziali, come trasporto e soggiorno, limitando gli extra e utilizzando strumenti di ricerca più evoluti per individuare le soluzioni più convenienti. Il risultato è un viaggiatore che cerca valore non soltanto nel prezzo, ma in ciò che il viaggio riesce a restituire in termini di benessere, esperienze e connessione con i propri interessi. “Siamo agli albori di un nuovo modo di viaggiare: meno cose materiali, più esperienze memorabili. Oggi chi viaggia cerca serenità, scelte consapevoli e un valore autentico, supportato dalle nuove tecnologie. In tempi incerti come questi, ciò che rende davvero speciale un viaggio è la libertà di esplorare il mondo con flessibilità e trasparenza”, commenta Aida Damjani, Travel Trend Expert di Skyscanner.

I 7 trend del prossimo anno

1. Detox digitale: quando la vacanza significa disconnettersi

La prima tendenza individuata da Skyscanner nasce quasi per reazione all’iperconnessione quotidiana. Il 29% dei viaggiatori della Generazione Z prevede infatti di volersi disconnettere il più possibile nel 2027. Il viaggio diventa così un’occasione per ridurre il tempo trascorso online e recuperare relazioni, conversazioni e momenti condivisi. A beneficiarne sono soprattutto le destinazioni più remote, percepite come luoghi nei quali rallentare e allontanarsi dallo scrolling continuo. I dati sulle ricerche sembrano confermare l’interesse: Sal, a Capo Verde, registra un aumento del 339% rispetto all’anno precedente, mentre Mersa Matruh, in Egitto, cresce del 182%. Entrambe rientrano tra le mete indicate come particolarmente adatte a una pausa dalla connessione digitale.

2. Caccia al merch: il souvenir diventa una destinazione

Non sempre si parte per vedere un luogo: qualche volta si parte anche per acquistare qualcosa che in quel luogo si trova. Il 43% degli italiani dichiara infatti di viaggiare appositamente per comprare prodotti che non potrebbe acquistare online. Abbigliamento caratteristico, artigianato e articoli esclusivi entrano così nella costruzione dell’itinerario e diventano parte dell’esperienza. Un fenomeno alimentato anche dalla viralità dei social. Secondo gli insight forniti da TikTok, le visualizzazioni dei video associati all’hashtag #TraderJoesTote sono aumentate del 1.928% su base annua. Dall’inizio dell’anno sono stati inoltre pubblicati oltre 435.000 video che combinano hashtag come #TraderJoesTote, #RitzParis e #Merch. Il prodotto, in altre parole, può diventare il motivo stesso per cui si sceglie una destinazione.

3. Il viaggio del sì: addii al celibato e nubilato diventano collettivi

Anche il modo di celebrare il matrimonio si riflette sulle abitudini di viaggio. Con le coppie che tendono a sposarsi più tardi e con il progressivo superamento delle celebrazioni separate per genere, il tradizionale addio al celibato o al nubilato lascia spazio a esperienze condivise. Secondo Skyscanner, il 32% dei viaggiatori sceglie celebrazioni congiunte perché più divertenti. Tra le altre motivazioni emergono il costo inferiore, indicato dal 25%, e la maggiore semplicità organizzativa, citata dal 28%. Il viaggio celebrativo diventa quindi sempre più inclusivo e, allo stesso tempo, una soluzione pratica per riunire gruppi di amici e contenere la spesa.

4. Odissee moderne: il ritorno del viaggio nella storia

Il passato torna a essere una chiave per costruire esperienze contemporanee. Antichi cammini, siti archeologici, rovine e racconti leggendari intercettano la ricerca di viaggi capaci di offrire qualcosa di più della semplice visita a una destinazione. A spingere questo interesse contribuisce anche l’immaginario cinematografico. Film e serie TV di taglio epico, tra cui Il gladiatore e The Odyssey, hanno ispirato il 34% dei viaggiatori intervistati a programmare un viaggio. Il fenomeno trova riscontro anche su TikTok: le visualizzazioni dei contenuti dedicati ai viaggi in stile cinematografico sono cresciute del 346%, mentre quelle dei post con l’hashtag #HeroJourney sono aumentate del 452%. La destinazione viene così riletta attraverso una narrazione: non soltanto un luogo da visitare, ma lo scenario di una storia nella quale il viaggiatore può sentirsi protagonista.

5. Gym-cation: la vacanza non interrompe la routine

Il benessere entra sempre più direttamente nelle scelte di viaggio. La cosiddetta Gym-cation identifica la ricerca di destinazioni e strutture che permettano di mantenere anche in vacanza le proprie abitudini legate a fitness e alimentazione. Il dato più significativo riguarda i Millennial: il 65% è più propenso a prenotare un hotel che offra una colazione nutriente. Tra la Generazione Z, invece, il 38% dà priorità agli hotel dotati di palestra. Tra le destinazioni nelle quali gli utenti utilizzano maggiormente il filtro di Skyscanner per individuare hotel con palestra figurano Bangkok, Mumbai, New York, Phuket e Seoul. Anche in questo caso i social intercettano il fenomeno: TikTok ha registrato un aumento del 659% su base annua nelle visualizzazioni dei video dedicati agli 'hotel con palestra'.

6. Sound Connected: la musica guida la scelta della destinazione

La musica continua a essere un importante motore del turismo, ma il trend individuato da Skyscanner va oltre il fenomeno dei grandi tour internazionali. A orientare le scelte sono sempre più gli artisti regionali e la cultura musicale locale, insieme alla possibilità di vivere eventi in contesti particolari. L’esperienza culturale assume quindi un ruolo centrale: i carnevali tradizionali sono indicati come prioritari dal 41% della Generazione Z e dal 40% dei Millennial. Anche la location diventa parte dell'evento. Il 33% dei viaggiatori preferisce assistere a eventi musicali organizzati in luoghi unici e non convenzionali, come vulcani, piramidi o antiche grotte. Il viaggio musicale si trasforma così in un'esperienza più ampia, nella quale spettacolo, territorio e cultura locale si sovrappongono.

7. Budget Hunter: la destinazione si sceglie anche guardando il cambio

Il settimo trend mette al centro la convenienza e, in particolare, l’andamento delle valute. Nel 2027, secondo Skyscanner, i viaggiatori più attenti al budget potranno orientare la scelta della destinazione anche sulla base dei tassi di cambio. Il 30% dei viaggiatori ha già cambiato meta per beneficiare di condizioni valutarie più favorevoli. La percentuale sale al 36% tra la Generazione Z e al 38% tra i Millennial. Il cambio sta dunque entrando concretamente nel processo decisionale. Un esempio è il Vietnam, per il quale le ricerche hanno registrato un incremento del 25% su base annua, anche in relazione all’andamento favorevole della valuta.

Sal in testa alle destinazioni emergenti, Lemnos per la convenienza

Accanto ai comportamenti, il report individua anche le destinazioni che stanno registrando la crescita più significativa nelle ricerche. A guidare la classifica delle mete di tendenza è Sal, a Capo Verde, con un incremento del 339% rispetto all’anno precedente. L’isola, caratterizzata da spiagge di sabbia bianca, acque turchesi e sole tutto l’anno, intercetta in particolare il desiderio di rallentare e disconnettersi. Sul fronte del rapporto tra prezzi dei voli e costi degli alloggi, invece, è Lemnos, in Grecia, a emergere come destinazione più conveniente, con un calo dei prezzi dei voli del 61%. Dune dorate e paesaggi vulcanici si inseriscono così nella domanda di esperienze insulari più autentiche e attente al budget. Il quadro che emerge dal Travel Trends Report 2027 è quello di un mercato nel quale il viaggio continua a essere considerato prioritario, ma viene progettato in modo sempre più personale. Disconnettersi, acquistare qualcosa di introvabile, celebrare un momento importante, seguire una storia, allenarsi, ascoltare musica o sfruttare un cambio favorevole diventano altrettanti motivi per scegliere una destinazione. Più che un unico 'nuovo viaggiatore', dunque, Skyscanner fotografa una domanda sempre più segmentata, nella quale il valore dell’esperienza diventa parte integrante della decisione di acquisto.

G.G.

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