Turismo italiano 2026, PoliMi: ricettività a +5%, trasporti a +3% e organizzato a -2%
Turismo Italia 2026: ricettività a +5%, trasporti a +3% e organizzato a -2%. Cresce l’uso dell’AI nella pianificazione dei viaggi.
Il turismo italiano continua a crescere, sostenuto soprattutto dai flussi internazionali e dall'accelerazione dei canali digitali, mentre le scelte dei viaggiatori sono sempre più influenzate dall'incertezza geopolitica, dall'affollamento delle destinazioni, dai cambiamenti climatici e dalla diffusione dell'Intelligenza Artificiale. Nel 2026, secondo le stime a pre-consuntivo dell'Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, il mercato ricettivo italiano raggiunge 40,7 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2025, mentre il mercato dei trasporti arriva a 28,5 miliardi di euro (+3%). Il turismo organizzato segue invece una dinamica differente e scende a 6,4 miliardi di euro (-2%). Accanto ai dati di mercato, l'Osservatorio presenta quest'anno una nuova indagine realizzata attraverso 7.590 interviste online a viaggiatori di 15 Paesi europei, tra cui l'Italia, condotta nell'agosto 2026 con metodologia CAWI su panel Norstat. La ricerca analizza i viaggi di piacere effettuati nel 2026 e approfondisce i fattori che influenzano le scelte turistiche, l'organizzazione delle vacanze e l'utilizzo dell'Intelligenza Artificiale. I risultati mostrano che il 52% dei viaggiatori dei 15 Paesi analizzati dichiara di essere stato influenzato dalla situazione geopolitica nella scelta del viaggio, il 49% tiene conto dell'affollamento delle destinazioni e il 26% del cambiamento climatico. L'AI è già utilizzata dal 42% dei viaggiatori per attività legate al viaggio, con differenze significative tra i Paesi.
Il mercato italiano cresce, ma a velocità diverse
Il 2026 conferma la capacità di tenuta del turismo italiano, con andamenti differenti tra i comparti. La ricettività cresce del 5%, sostenuta dai flussi incoming (+4,8% tra gennaio e luglio secondo i dati ISTAT) e dall'aumento dei prezzi (+4,4%, secondo l’Indice dei Prezzi al Consumo di ISTAT tra gennaio e agosto). I trasporti avanzano del 3%, con una dinamica meno legata all'inflazione. Tra gennaio e agosto i prezzi del trasporto aereo - secondo dati ISTAT - diminuiscono del 6,1%, quelli del noleggio auto aumentano dello 0,3% e quelli dei trasporti via terra dell'1%. L'eCommerce torna a essere una componente determinante della crescita. Nel ricettivo raggiunge un’incidenza del 59%, mentre nei trasporti sale al 79%. Nel mercato ricettivo digitale, si mantengono gli equilibri tra canali indiretti e diretti, trainati rispettivamente dalla crescita delle prenotazioni intermediate nell'extra-alberghiero e dagli investimenti degli operatori indipendenti per rafforzare la propria offerta digitale. Nei trasporti prevale invece nettamente il canale diretto, grazie a un'offerta sempre più digitalizzata in tutti i comparti. Il turismo organizzato registra una contrazione del 2%, attestandosi a 6,4 miliardi di euro. In particolare, i tour operator, sostenuti dalla componente domestica, rimangono quasi stabili a 3,5 miliardi (-1%), mentre le agenzie di viaggio, più legate all’outgoing, accusano maggiormente il colpo dell’instabilità politica e scendono a 5,2 miliardi (-5%).
Il viaggiatore europeo tra intelligenza artificiale, sicurezza e nuove sensibilità
La nuova indagine europea evidenzia quanto il contesto geopolitico stia influenzando concretamente i comportamenti turistici. In media, il 52% dei viaggiatori intervistati dichiara che la situazione internazionale ha inciso sulle proprie scelte, alimentando soprattutto una maggior percezione del rischio e la preoccupazione per l'aumento dei prezzi. La percentuale è maggiore in Italia, Portogallo, Irlanda, Grecia, Regno Unito e Spagna. Tra le risposte adottate dai viaggiatori italiani, il 37% dichiara di aver evitato destinazioni considerate a rischio, il 23% di aver scelto mete più vicine e il 9% di aver prenotato con opzioni di cancellazione. Per i viaggiatori dei 15 Paesi le rispettive percentuali sono del 32%, 18% e 6%. Anche il cambiamento climatico e il sovraffollamento entrano nelle decisioni di viaggio. Rispettivamente un quarto e quasi la metà dei viaggiatori dei Paesi analizzati ne tiene conto nella scelta della destinazione e dei luoghi da visitare, con valori particolarmente elevati nei paesi più condizionati dall'effetto riscaldamento come Portogallo, Italia e Grecia. L'Intelligenza Artificiale sta assumendo un ruolo crescente nell'organizzazione dei viaggi, sebbene la sua diffusione presenti forti differenze geografiche e generazionali. Il 42% dei viaggiatori dei 15 Paesi analizzati ha utilizzato strumenti di AI per attività legate al viaggio, con valori più elevati nell'Europa mediterranea. La Grecia guida la classifica con il 61%, seguita da Portogallo e Spagna. L'Italia raggiunge il 44%, in crescita di 11 punti percentuali rispetto al 2025. L'AI è ritenuta utile o fondamentale dal 90% degli italiani che la utilizza e gli impieghi si concentrano in particolare su ricerca informazioni e valutazione delle alternative, mentre il ricorso agli agenti AI per pagare o prenotare è ancora limitato. L'utilizzo dell'AI risulta inoltre più diffuso tra i viaggiatori sotto i 45 anni e la frequenza d'uso è particolarmente elevata nella fascia tra i 25 e i 54 anni.