Turismo LGBTQ+, il mercato globale vale 385 miliardi di dollari
In occasione della Giornata Mondiale del Turismo LGBTQ+, ELTA richiama l'attenzione sul peso economico del segmento e sul rapporto tra inclusione, sicurezza e competitività delle destinazioni.
Le stime indicano un mercato in crescita fino a oltre 660 miliardi di dollari entro il 2033.
Il turismo LGBTQ+ raggiunge nel 2026 un valore globale stimato di oltre 385 miliardi di dollari e potrebbe superare i 660 miliardi entro il 2033. A indicarlo sono le stime di Coherent Market Insights, che prospettano per il segmento un tasso medio annuo di crescita (CAGR) di circa il 7,9% nel periodo considerato.
I numeri arrivano in occasione della Giornata Mondiale del Turismo LGBTQ+, che si celebra il 10 agosto. Istituita nel 2020 dalla Camera di Commercio LGBTQ+ Argentina (CCGLAR), la ricorrenza richiama l'attenzione non soltanto sulla dimensione economica di questo mercato, ma anche sulla possibilità di viaggiare in condizioni di sicurezza e senza discriminazioni.
Un elemento che continua a incidere direttamente sulla scelta delle destinazioni. In numerosi Paesi sono infatti ancora in vigore norme che criminalizzano le relazioni tra persone dello stesso sesso, trasformando informazioni sui diritti, sicurezza e livello di accoglienza della destinazione in fattori concreti nella pianificazione del viaggio.
A sostenere l'edizione 2026 è anche ELTA – European LGBTQ+ Travel Alliance, che lega la ricorrenza al tema “Tracciare la strada. Connettere le persone. Ripensare il futuro”. L'attenzione quest'anno si estende al ruolo della tecnologia e dell'intelligenza artificiale nel turismo, dalla possibilità di fornire ai viaggiatori informazioni affidabili sulle destinazioni alla necessità di evitare che sistemi e algoritmi riproducano discriminazioni e pregiudizi.
Per gli operatori, la crescita economica del segmento pone soprattutto una questione di posizionamento. Secondo la ricerca citata da ELTA, nella scelta del viaggio assumono particolare rilevanza la percezione di apertura della destinazione, la visibilità della comunità LGBTQ+ e la possibilità di vivere liberamente la propria identità. Le mete considerate accoglienti tendono così ad affermarsi non soltanto per l'offerta di intrattenimento, ma anche come poli culturali e urbani capaci di intercettare una domanda internazionale.
La Giornata 2026 assume inoltre un significato particolare per il settore con l'omaggio a John Tanzella, per vent'anni alla guida della International LGBTQ+ Travel Association (IGLTA), ricordato da ELTA per il contributo dato allo sviluppo internazionale della rete dell'ospitalità inclusiva.
«In considerazione di questo valore economico – conclude Alessio Virgili, presidente di ELTA – ELTA invita istituzioni e operatori della filiera a considerare la sostenibilità sociale non un mero esercizio di principio, ma un fattore determinante per la competitività e lo sviluppo futuro del turismo europeo e internazionale».