Turismo wellness, nasce la Scuola di Alta Formazione per i professionisti del futuro
Nasce una Scuola di Alta Formazione dedicata al turismo wellness e termale: focus su management, innovazione e nuove competenze.
Il turismo del benessere continua a trasformarsi, spinto da viaggiatori sempre più attenti alla qualità dell’esperienza, alla personalizzazione dei servizi e a una concezione del viaggio che intreccia salute, relax e stile di vita. In parallelo, cambiano anche le esigenze delle imprese: alle strutture alberghiere e termali viene oggi richiesto di sviluppare nuove competenze, capaci di integrare visione manageriale, innovazione e attenzione ai nuovi trend del mercato. È in questo scenario che è stata presentata alla Sapienza Università di Roma la nuova Scuola di Alta Formazione per l’Innovazione e l’Eccellenza nel Turismo del Benessere e delle Terme, iniziativa promossa da w.academy e inserita nel Polo Nazionale Strategico del Turismo di Alta Formazione sostenuto dal Ministero del Turismo. “Con questa iniziativa intendiamo rafforzare il ruolo di w.academy come hub nazionale di competenze per l’hospitality capace di coniugare visione strategica, rigore scientifico e forte orientamento al mercato”, ha dichiarato Giulio Guidi, Ceo w.academy Hotel Business School .
L’obiettivo non è soltanto offrire nuovi percorsi di studio, ma costruire un ecosistema formativo in grado di accompagnare l’evoluzione di un comparto considerato sempre più strategico per il turismo italiano.
Un ponte tra università, imprese e mercato
Il progetto nasce dalla collaborazione tra realtà accademiche e associazioni di settore, con l’intento di ridurre la distanza tra formazione teorica e competenze richieste dal mercato. Tra i partner coinvolti figurano Sapienza Università di Roma, l’Università degli Studi di Roma Foro Italico, UNIDAV, Federterme e Associazione Italiana Confindustria Alberghi. L’idea alla base dell’iniziativa è quella di creare un centro di riferimento nazionale per la formazione avanzata nel turismo wellness, capace di accompagnare professionisti già attivi nel settore e, allo stesso tempo, favorire l’ingresso di nuove figure specializzate.
Il comparto, infatti, sta attraversando una fase di cambiamento che va oltre l’offerta tradizionale delle strutture termali. “La Scuola rappresenta la consacrazione di un percorso di specializzazione che guarda al futuro del turismo italiano. È la naturale evoluzione di un modello di business school capace di colmare il divario tra formazione, impresa e mercato del lavoro”, ha aggiunto Matteo Bartoloni, Direttore w.academy e Scuola di Alta Formazione per l'innovazione e l'eccellenza nel Turismo del benessere e termale. Oggi diventano centrali competenze legate alla gestione dell’esperienza cliente, al marketing, alla sostenibilità, alla digitalizzazione e al posizionamento internazionale delle destinazioni e delle aziende.
Nove percorsi formativi in partenza
L’offerta iniziale prevede nove percorsi di alta formazione, progettati sulle esigenze operative delle imprese del turismo e del comparto termale. I corsi prenderanno il via dalla metà di maggio 2026 e seguiranno una formula blended che combinerà lezioni in streaming, contenuti fruibili on demand e attività in presenza.
Accanto alla didattica tradizionale, è previsto anche un approccio esperienziale con attività sul campo che si svolgeranno presso le Terme di Saturnia e le Terme di Chianciano, con classi a numero limitato per favorire un’interazione più diretta tra docenti e partecipanti. Tra le proposte anche un Master Universitario di I livello in Wellness & Spa Hospitality Management, con rilascio di titolo universitario e 60 crediti formativi.
La formazione come leva competitiva
L’iniziativa riflette una tendenza sempre più evidente nel settore: la competitività delle destinazioni e delle imprese turistiche passa anche attraverso l’investimento sul capitale umano. Se negli ultimi anni il turismo del benessere ha ampliato il proprio perimetro, trasformandosi da segmento di nicchia a componente trasversale dell’offerta turistica, oggi la sfida sembra essere soprattutto quella di costruire professionalità capaci di interpretarne l’evoluzione. L’attenzione alla qualità dell’esperienza, l’uso delle tecnologie, la capacità di leggere i cambiamenti della domanda e la costruzione di nuovi modelli di ospitalità stanno ridisegnando il settore. E proprio da qui, dalle competenze, il comparto prova a costruire il prossimo passo della sua crescita.