Viaggi d’affari: industria, retail e tech guidano la crescita globale
Il business travel cresce e si concentra nei settori chiave: manifattura, retail e tech guidano una domanda sempre più strategica.
Non tutte le aziende viaggiano allo stesso ritmo. Dietro ogni trasferta di lavoro c'è un settore in movimento, un mercato da presidiare, una relazione da costruire di persona. I dati di BizAway fotografano con precisione quali industrie guidano il business travel. Al primo posto si colloca il comparto engineering, automotive & industrial seguito da retail, FMCG & consumer services, a completare il podio software & electronics e al quarto posto health, pharma & biotech.
"I dati che raccogliamo ci permettono di leggere il business travel non come una categoria omogenea, ma come un insieme di esigenze molto diverse tra loro", dichiara Luca Carlucci, CEO e Co-founder di BizAway. "Engineering, pharma, tech e retail hanno tutti una cosa in comune: la trasferta è parte integrante del loro modello di business. Ma le modalità, le priorità e i vincoli sono profondamente diversi. Per questo BizAway lavora per offrire soluzioni su misura per ciascun settore, combinando tecnologia, dati e flessibilità operativa".
Un mercato globale in crescita record, guidato da pochi settori chiave
Il contesto in cui si inserisce questa analisi è quello di un mercato del business travel in piena espansione. Secondo il GBTA Business Travel Index Outlook 2025, la spesa globale per i viaggi d'affari ha raggiunto il nuovo massimo storico di 1,570 miliardi di dollari nel 2025. Una crescita che non è uniforme tra i settori: il manifatturiero da solo rappresenta quasi un terzo della spesa globale in business travel, confermandosi come il comparto più dipendente dalla mobilità professionale.
Il valore della presenza fisica: numeri che parlano chiaro
In un'epoca in cui il digitale ha trasformato quasi ogni processo aziendale, il business travel continua a crescere. Il motivo? Il 68% dei business traveler ritiene che la propria azienda perderebbe fatturato senza incontri in presenza, mentre il 96% dei C-suite executive è convinto che perderebbe clienti. Un segnale forte, che spiega perché i settori più interconnessi e competitivi - manifattura, pharma, tech, retail - continuino a investire nelle trasferte come leva strategica.