Immagine di sfondo della pagina Welcome Travel si affida a Aon
21 luglio 2016

Welcome Travel si affida a Aon

La gatta frettolosa fa gattini ciechi… “Invece, noi no: abbiamo impiegato tutto il tempo necessario, ma siamo convinti di portare alle nostre agenzie un ottimo prodotto: competitivo e scevro di troppi atti burocratici”: a parlare così è Gian Paolo Vairo, amministratore delegato di Welcome Travel. Lo ha fatto in un incontro con la stampa specializzata, proprio per illustrare come il suo network ha risolto la questione del fondo di garanzia. “Siamo convinti di aver messo a punto con Massimo Germani, vicepresidente di Aon, gruppo leader internazionale nel settore delle assicurazioni, un prodotto completo e in certo senso unico. Abbiamo escluso a priori un fondo mutualistico. Le nostre adv non lo avrebbero gradito. E neppure noi lo avremmo gradito”, spiega Vairo. In altre parole, si capisce, sarebbe stato troppo farraginoso e con ampi margini di conflittualità. Invece, quello messo a punto da Welcome Travel e che presenta ai suoi associati è di una semplicità e di una trasparenza esemplari: quanto fai di fatturato? Bene, in base a quello, e solo a quello, pagherai il premio della polizza, “Non  c’è quello sano che paga per l’ammalato”, ha spiegato con una bella metafora Massimo Germani. Ovviamente, non è bastato presentare il fatturato ed essere associati a Welcome Travel per poter aderire alla polizza. “Prima c’è stato tutto un lavoro di analisi da parte di Aon – ha spiegato Germani – per andare a scegliere la compagnia che facesse il caso nostro. E quella che ci ha dato le maggiori garanzie e più ampie soddisfazioni è stata la Cattolica Assicurazioni, una compagnia storica e solida. Insieme – ha continuato Germani – abbiamo scritto la polizza; non abbiamo preso qualche cosa di preesistente…”. Di sicuro per trovare la via dell’accordo hanno pesato i nomi e i valori messi in campo (infatti in Welcome Travel ci sono Costa e Alpitour). E anche i numeri delle agenzie del network: un migliaio con una buona distribuzione in tutte le regioni italiane). Tanto per fare un esempio, l’accordo assicurativo prevede un costo comprensivo di tutto, modulato sulla base del volume dei pacchetti venduti in Agenzia; si parte da cifre inferiori agli 800 euro per arrivare a un massimo di 1.720 euro per quelle realtà che superano i 2milioni di fatturato annuo. “Altro punto importante nel raggiungimento dell’accordo  con Cattolica Assicurazioni è stato certamente, anche il fatturato alto-medio delle adv nostre associate”, ha aggiunto Vairo. Il quale a domanda di T&A ha risposto che Welcome Travel non metterà obbligatorietà all’adesione: “Ogni agenzia farà come crede, certo è che noi caldeggeremo l’adesione. E non è escluso che un domani faremo anche operazioni di marketing per dare visibilità a questa garanzia in più che viene data al viaggiatore-cliente delle nostre adv”. In Welcome Travel si aspettano una adesione alla polizza-fondo di garanzia di un 70 per cento delle adv associate; i segnali sono buoni: in una settimana, da quando il prodotto assicurativo è stato messo a punto, già un 10 per cento di agenzie ha già detto sì. Fiorenzo Barzaghi

Cerca