Immagine di sfondo della pagina YTL Hotels punta sull’Italia: resort iconici e identità culturale malese al centro della strategia
11 marzo 2026

Valorizzare la varietà delle destinazioni malesi e rafforzare la presenza sul mercato italiano attraverso resort capaci di raccontare il territorio. È questo l’obiettivo con cui YTL Hotels ha incontrato media e operatori del turismo in Italia, presentando alcune delle proprie proprietà più rappresentative nel Paese.
Fondato nel 1984, il gruppo conta oggi 38 proprietà nel mondo, di cui oltre 15 in Malesia, e nasce da una storia imprenditoriale profondamente legata allo sviluppo economico della destinazione.
"Il nostro primo hotel è stato Pangkor Laut Resort. All’epoca l’isola era completamente disabitata: il governo malese ci affidò il progetto e noi, che eravamo una società di costruzioni, costruimmo il resort da zero", racconta Pei Xien Yeoh, Vice President Strategy & Transformation di YTL Hotels. "È così che, quasi per caso, siamo entrati nel settore alberghiero".
Da quell’esperienza pionieristica è nata una filosofia che ancora oggi guida il gruppo: creare strutture che riflettano profondamente il contesto culturale e naturale in cui si inseriscono. "Il nostro obiettivo è che il mercato italiano non pensi alla Malesia semplicemente come a un’altra meta asiatica. Ogni regione del Paese ha una propria identità, un po’ come accade in Italia: quando la si visita si capisce subito che bisogna tornare più volte, perché ogni area è diversa", spiega Yeoh.

Un abbraccio con la Malesia

Un legame con il territorio che rappresenta uno degli elementi identitari più forti del gruppo. YTL nasce infatti come società di costruzioni nel 1955 e nel tempo ha accompagnato la trasformazione economica della Malesia, ampliando le proprie attività dalle infrastrutture all’energia, fino all’ospitalità. "YTL è prima di tutto un brand malese. La nostra storia è cresciuta insieme a quella del Paese e questa connessione con i nostri luoghi si riflette anche nei nostri hotel", sottolinea la manager. Tale filosofia si traduce in un approccio progettuale preciso: partire dalla storia e dalla cultura locale per sviluppare l’esperienza alberghiera."Ogni nostra proprietà ha un proprio DNA. Pensiamo prima alla cultura e alla storia del luogo, e solo dopo sviluppiamo l’hotel. È un approccio diverso da quello di molte catene internazionali", puntualizza.
Nel dialogo con il trade italiano, YTL Hotels punta anche sulla possibilità di costruire itinerari di lungo raggio, combinando più destinazioni e proprietà del gruppo. "Sappiamo che viaggiare dall’Europa all’Asia non è un tragitto breve, per questo possiamo facilitare itinerari di due o tre settimane che permettono di scoprire più regioni e vivere esperienze diverse", illustra. L’offerta del gruppo si rivolge a target differenti, dalle coppie in viaggio di nozze alle famiglie, passando per eventi e destination wedding. "I nostri resort funzionano molto bene per honeymoon e matrimoni di destinazione, ma siamo anche molto family friendly. Il nostro obiettivo è creare esperienze memorabili per ogni ospite. Il nostro motto - non a caso - è Treasured places, treasured moments", chiosa.

Tre resort simbolo della Malesia firmati YTL

A presentare alcune delle proprietà più iconiche del gruppo è stato Mohannad Shaweesh, Director of Sales & Marketing – YTL Resorts | YTL Hotels, che ha ribadito come ogni resort esprima un’identità distinta legata alla destinazione.
Tra le strutture più rappresentative figura Pangkor Laut Resort, storico resort del gruppo situato su un’isola privata al largo della costa occidentale della Malesia. "Pangkor Laut è conosciuto in tutto il mondo anche per aver ospitato Luciano Pavarotti, che visitò il resort più volte e vi tenne persino un concerto nel 2002. La sua suite esiste ancora oggi ed è dedicata al grande tenore", ha svelato Shaweesh. Il concept della struttura è quello di 'one island, one resort', con solo una parte limitata dell’isola sviluppata e il resto preservato nella sua natura tropicale. Il resort propone ville immerse nella giungla o affacciate sul mare, combinando privacy, natura e un forte orientamento al benessere grazie alla presenza dello Spa Village.
Sulla costa orientale della penisola malese si trova invece Tanjong Jara Resort, struttura che celebra l’eredità culturale malese attraverso un’architettura ispirata ai palazzi tradizionali del XVII secolo. "È un resort molto legato alla cultura malese e alle tradizioni locali", aggiunge Shaweesh. "Qui gli ospiti possono vivere un’esperienza autentica, fatta di cucina, rituali benessere e attività che raccontano il territorio".
Più a est, nel Borneo malese, sorge Gaya Island Resort, immerso nel Tunku Abdul Rahman Marine Park, un’area naturale protetta nota per la biodiversità marina. Il resort è particolarmente attivo nelle iniziative di conservazione ambientale, tra cui il Gaya Island Marine Centre, impegnato nel recupero e nella cura delle tartarughe marine ferite. "Tra le storie che raccontiamo spesso agli ospiti c’è quella di Covid, una tartaruga marina recuperata dopo essere stata ferita da un’imbarcazione: dopo anni di cure e riabilitazione siamo riusciti a rilasciarla di nuovo in mare consentendole di tornare a vivere libera", conclude Shaweesh.

Tre destinazioni molto diverse tra loro che raccontano la straordinaria varietà della Malesia: dalla natura incontaminata delle isole tropicali alla ricchezza delle tradizioni locali. Un filo conduttore unisce le proprietà YTL Hotels: trasformare ogni soggiorno in un’esperienza immersiva, dove lusso, cultura e territorio diventano parte dello stesso racconto di viaggio.

Gaia Guarino

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