Cammini, nel Salento la via Francigena del sud diventa modello nazionale di accessibilità
Il Ministero del Turismo presenta il progetto che riqualifica 120 km tra lecce e santa maria di leuca con interventi inclusivi e tecnologie immersive
Prosegue l’impegno del Ministero del Turismo nella valorizzazione dei cammini italiani come infrastruttura strategica del turismo lento, sostenibile e identitario. Dopo il lancio del Cammino di Francesco, l’attenzione si concentra ora sul Salento, dove il progetto “Per una Via Francigena del Sud accessibile a tutti”, finanziato dal Ministero e in fase di completamento, introduce un modello innovativo di fruizione inclusiva lungo il tratto Lecce – Santa Maria di Leuca.
L’intervento, promosso dal Comune di Poggiardo in qualità di capofila e realizzato in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene (AEVF) e l’Associazione Mollare Mai, interessa circa 120 chilometri e cinque tappe della Via Francigena del Sud, coinvolgendo i Comuni di Poggiardo, Cannole, Giuggianello, Giurdignano, Martano, Palmariggi e Tricase, con benefici estesi anche agli altri centri attraversati dal percorso. La progettualità introduce un concetto di accessibilità in senso ampio, che comprende non solo le disabilità motorie, sensoriali e cognitive, ma anche esigenze legate all’età, all’alimentazione e a condizioni temporanee.
Il modello prevede la mappatura dei punti critici, la georeferenziazione del tracciato, dei servizi e dei luoghi di interesse, interventi di manutenzione mirati e lo sviluppo di strumenti di realtà aumentata e virtuale per una fruizione immersiva del patrimonio culturale e naturale. Sono inoltre programmati punti di sosta attrezzati con kit di primo soccorso, panchine smart alimentate da pannelli solari e QR code tattili, elementi che rafforzano la sicurezza e l’inclusività del cammino.
Il progetto segue il Vademecum AEVF sulla Via Francigena accessibile e si inserisce nel percorso avviato con “Via Francigena For All” e “HIKE4ALL”, contribuendo alla strategia nazionale di supporto alla candidatura della Via Francigena italiana a Patrimonio Mondiale UNESCO, attualmente in fase di valutazione con esito atteso a ottobre 2026.
Dal 23 al 25 settembre, nell’ambito del progetto, BTM Interazioni farà tappa a Poggiardo con un fam trip dedicato a buyer nazionali e internazionali, incontri B2B con operatori locali e, il 25 settembre, un convegno nazionale sul turismo accessibile lungo i cammini presso il Palazzo della Cultura.
Il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi ha sottolineato il valore strategico dell’iniziativa, definendo i cammini «una delle più potenti espressioni dell’Italia che vogliamo promuovere: un turismo lento, sostenibile, che rigenera i territori e le persone». Mazzi ha evidenziato come la Via Francigena rappresenti un asse identitario che unisce l’Europa e l’Italia dalle Alpi a Santa Maria di Leuca, e come accessibilità e innovazione siano leve complementari capaci di rendere un itinerario millenario fruibile da tutti. Il ministro ha ribadito che valorizzare i cammini significa valorizzare le radici dei borghi, generare economia reale nei territori e offrire al viaggiatore internazionale un’autenticità che solo l’Italia è in grado di garantire.