Alentejo, oltre il viaggio: come si costruisce il desiderio di una destinazione
Dietro il fam trip Boscolo, la strategia di un territorio che punta sul valore del tempo.
In questi giorni abbiamo attraversato città fortificate, vigneti, uliveti secolari, cave di marmo, piccoli villaggi dove il tempo sembra seguire ancora ritmi diversi da quelli a cui siamo abituati.
Abbiamo ascoltato produttori di vino e di olio raccontare il proprio lavoro come una responsabilità verso il territorio prima ancora che come un'attività economica.
Zuleica Ferrari, responsabile del prodotto Portogallo e Spagna Boscolo, ha girato l'Alentejo da sola prima che esistesse un itinerario. Ha preso una macchina, ha attraversato la regione, ha capito cosa poteva reggere la promessa che si stava per fare al mercato.
Il risultato di quel lavoro è "Lisbona e Alentejo Autentico": sette giorni, sei notti, partenze da settembre a febbraio. Un itinerario che segue il territorio, con i tempi giusti, le soste giuste e una progressione che accompagna il viaggiatore dentro la destinazione.
Non è una coincidenza che il viaggio che abbiamo vissuto in questi giorni somigliasse esattamente all'esperienza che vivrà il cliente finale Boscolo. Perché l'obiettivo non era mostrare un itinerario. Era farlo sperimentare a chi dovrà proporlo sul mercato.
Organizzare un fam trip per cinquanta agenti di viaggio provenienti da cinque aeroporti italiani richiede mesi di lavoro sul prodotto, una logistica complessa, una programmazione che si estende già al 2027, e una scommessa precisa su una regione ancora poco conosciuta dal pubblico italiano.
Dietro questa operazione c'è una visione che va oltre il singolo prodotto.
Marcelo Rebanda, delegato Turismo de Portugal Italia, opera su un mercato che genera già 850.000 arrivi e quasi 2 milioni di pernottamenti l'anno. Un mercato maturo, in crescita, con un booking window vicino ai 90 giorni e un viaggiatore che sta evolvendo rapidamente: meno impulsivo, più pianificatore, sempre più attento alla qualità complessiva dell'esperienza e alla sicurezza della destinazione. Un aspetto sul quale il Portogallo continua a posizionarsi tra i Paesi più competitivi d'Europa.
Ogni successo, però, porta con sé una nuova sfida. Non più soltanto attrarre visitatori, ma distribuire la crescita, creare nuove motivazioni di viaggio e valorizzare territori che fino a oggi sono rimasti ai margini dei grandi flussi turistici. Non come alternativa alle destinazioni più conosciute del Paese, ma come completamento di un racconto più ampio del Portogallo.
Ed è proprio qui che l'Alentejo trova oggi la sua occasione.
A sostenere questa crescita contribuisce anche la connettività. TAP Air Portugal collega oggi l'Italia con oltre 230 voli settimanali da nove città, utilizzando Lisbona come hub di accesso al Paese e offrendo la possibilità di uno stopover gratuito fino a dieci giorni.
Carine Batista, Market Manager di Visit Alentejo, racconta una regione nella quale elementi molto diversi convivono con sorprendente naturalezza. Il Cante Alentejano e le figure in argilla di Estremoz riconosciuti dall'UNESCO. Évora che si prepara a diventare Capitale Europea della Cultura nel 2027. Gli uliveti, le querce da sughero, la tradizione del vino in anfora ereditata dall'epoca romana. La costa atlantica con alcune delle spiagge più estese della penisola iberica. Le acque dell'Alqueva, diventate un riferimento europeo per il turismo astronomico.
Più che aggiungere nuove attrazioni, l'Alentejo sembra aver costruito negli anni un equilibrio tra elementi che appartengono già alla sua identità. Ed è probabilmente questa coerenza a rappresentare oggi uno dei suoi maggiori punti di forza.
Dietro ogni viaggio esiste una rete di soggetti che lavora nella stessa direzione pur partendo da obiettivi diversi. Chi promuove un Paese. Chi valorizza un territorio. Chi costruisce collegamenti. Chi trasforma tutto questo in un prodotto che un agente possa portare ai propri clienti.
Salvatore Sicuso, direttore commerciale Boscolo, lo aveva detto prima ancora di partire: “Un viaggio non è soltanto la destinazione finale. È anche tutto ciò che accade prima: le persone che lo immaginano, lo costruiscono, ci investono e lo portano sul mercato mesi prima che esista una domanda consolidata”.
L'Alentejo non gioca la partita delle grandi destinazioni iconiche. Non ha la forza immediata di Lisbona. Non ha la notorietà di Porto o le spiagge dell'Algarve. Ha qualcosa di più difficile da costruire e impossibile da imitare: un'identità che non ha bisogno di essere reinventata per essere raccontata.
Boscolo: tra nuove proposte e strumenti per le agenzie
Il viaggio è stato anche un momento di confronto con la rete distributiva di Boscolo.
Nel corso delle giornate in Alentejo, Salvatore Sicuso ha presentato agli agenti alcune delle novità di prodotto e degli strumenti che accompagneranno l'attività commerciale nei prossimi mesi.
Il Portogallo continua a occupare uno spazio sempre più articolato all'interno della programmazione Boscolo. Accanto ai tour classici dedicati a Lisbona, Porto, Algarve e ai grandi itinerari del Paese, trovano posto prodotti pensati per motivazioni di viaggio specifiche: dalle Azzorre a Madeira, fino alle nuove proposte Active che combinano scoperta del territorio e attività outdoor.
Tra le linee di prodotto, quella sviluppata in collaborazione con WWF, con itinerari costruiti attorno all'osservazione della fauna selvatica e accompagnati da biologi specializzati. Dalle orche della Norvegia ai giaguari del Pantanal, fino alle nuove destinazioni africane in programma per il prossimo anno. Accanto a questi, i viaggi fotografici sviluppati con Nikon Academy puntano invece su un approccio più lento e immersivo alla destinazione, guidati da fotografi professionisti.
Sul fronte operativo, Boscolo ha ribadito uno degli elementi distintivi del proprio modello: la costruzione diretta della quasi totalità del prodotto europeo attraverso accordi con hotel, vettori e fornitori locali, affiancata da una rete di circa 400 accompagnatori formati attraverso un'academy dedicata, con assistenza diretta nei principali aeroporti.
Particolare attenzione è stata dedicata agli strumenti di supporto alla rete agenziale. Tra le novità presentate, Book&Go: un programma di incentivazione che trasforma ogni pratica prenotata in punti, visibili nell'area riservata, e al raggiungimento dei target consente di richiedere un viaggio premio — in Europa, medio o lungo raggio.
R.D.
Questo articolo fa parte di un racconto di viaggio in più puntate
dedicato al fam trip organizzato da Boscolo in collaborazione con
Turismo de Portugal e TAP Air Portugal. Per seguire il progetto
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