Immagine di sfondo della pagina Prima della partenza. Il fam trip Boscolo in Alentejo
25 maggio 2026

Dal 26 al 29 maggio Turismo & Attualità seguirà da vicino il fam trip organizzato da Boscolo, in collaborazione con Turismo de Portugal e TAP Air Portugal: un itinerario esperienziale nel cuore del Portogallo insieme a cinquanta agenti di viaggio provenienti da tutta Italia.

Tutto è iniziato con una mail.
 Poi con una spedizione.
Uno zaino, una borraccia, una guida, i documenti di viaggio, il materiale preparato per ciascun partecipante. Piccoli dettagli, apparentemente semplici, che però raccontano già qualcosa del modo in cui un’esperienza viene pensata prima ancora di essere vissuta.
Perché prima di vedere l’Alentejo - una regione del Portogallo che fino a poche settimane fa conoscevo appena  - c’è qualcuno che quel viaggio lo sta immaginando, organizzando e preparando da mesi.
È una parte del turismo di cui si parla poco.
Di solito si racconta la destinazione finale: il borgo, il panorama, la gastronomia, l’hotel. Molto più raramente tutto quello che accade prima. Le persone che coordinano gli spostamenti, scelgono le soste, studiano i tempi, cercano di trasformare quattro giorni fuori casa in qualcosa che funzioni davvero.

Ed è proprio da qui che nasce il taglio editoriale di questo progetto: raccontare il turismo oltre la destinazione, entrando nel dietro le quinte dell’organizzazione e nel lavoro che trasforma un itinerario in un prodotto turistico capace di creare relazione, curiosità ed emozione.
L’obiettivo è accendere i riflettori sull’Alentejo, una regione che custodisce l’anima più autentica del Portogallo, ancora lontana dall’immaginario turistico italiano.

Nei prossimi giorni questo spazio diventerà un  diario in movimento: impressioni, dettagli, incontri, racconti e momenti inattesi raccolti tappa dopo tappa, seguendo il ritmo del viaggio e delle persone che lo vivranno.

L’Alentejo, in fondo, sembra iniziare già da qui.
 Da un approccio lento, misurato, quasi opposto alla velocità con cui oggi consumiamo luoghi e immagini.

Prima ancora della partenza, c’è già una sensazione precisa: questo non sarà soltanto un viaggio per vedere un posto.
Sarà anche un modo per capire come nasce il desiderio di una destinazione.

R.D.

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